Questo nuovo appuntamento elettorale porta con sé il significativo bagaglio politico che ho acquisito nei quattro anni in cui ho ricoperto la carica di consigliere comunale. Ho avuto l’opportunità e il privilegio di partecipare alla vita politica ed amministrativa della nostra città, imparando a riconoscerne le diverse esigenze, ascoltando voci e opinioni differenti. Ho vissuto, politicamente e umanamente, momenti esaltanti, ma anche periodi meno floridi, sempre però con attenzione profonda e immutata ai bisogni dei reggini, e sempre con impegno, con il solo scopo di dare nuova linfa vitale al tessuto economico e sociale della città.
Ritengo pertanto doveroso stilare un bilancio di ciò che ha scandito la mia esperienza politica: non posso che ritenermi soddisfatto di quanto ho realizzato personalmente in questo periodo che mi ha visto in prima linea, anche con piglio critico, quando necessario. Mi riferisco alle critiche costruttive, ovvero quelle contraddistinte da proposte concrete che hanno sempre avuto come linea guida l’interesse prioritario nei confronti del territorio. In questi anni ho voluto indirizzare uno sguardo particolare alle politiche giovanili e del lavoro, nella ferma convinzione che solo delle azioni capaci di garantire la partecipazione dei giovani alla vita politica e sociale e delle iniziative volte a sostenerli nella formazione e nella ricerca di un collocamento occupazionale, possano rappresentare un autentico veicolo di crescita per la collettività e una speranza per il tanto auspicato rilancio di Reggio. Un binomio che deve rimanere sempre tale: i giovani ed il mondo del lavoro, qualora si creino le condizioni e vi siano reali opportunità – che la politica deve contribuire a concretizzare-, sono il migliore antidoto alla fuga dei cervelli. Questa è una delle ragioni che ha portato alla realizzazione della Commissione Politiche Giovanili, la Consulta e le Comunità Giovanili, che oggi sono divenute realtà invece di rimanere meri annunci o slogan. Con lo stesso entusiasmo sono state messe in campo idee che potessero valorizzare i percorsi di studio dei ragazzi, tramite tirocini formativi, assegni di ricerca, e stage internazionali. Con lo stesso spirito, in collaborazione con i colleghi dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, è stato firmato un protocollo d’intesa per la promozione di azioni a sostegno dello sviluppo economico del territorio e finalizzate all’incremento dei livelli occupazionali. Allo stesso tempo è stata posta l’attenzione sulla piaga del lavoro nero, ospitando, nell’ambito del Pon Sicurezza, un progetto del Ministero del Lavoro volto proprio al sostegno della legalità grazie all’ausilio di nuove tecnologie e supporti informatici. Ma non solo. Il mio impegno, infatti, si è rivolto anche alle piccole e medie imprese tramite i cosiddetti consorzi Fidi; alla situazione degli operatori mercatali con riferimento al Centro Integrato di Mortara; alla riqualificazione e alla progettazione di opere nei quartieri di Sant’Anna come Gallina; al progetto per un Centro Civico a Mosorrofa e alle problematiche dei lavoratori precari dell’Ente. Tutta la mia attività è documentata, inoltre, da una serie di ordini del giorno posti all’attenzione del Civico Consesso: da proposte di intitolazione di vie e piazze, a iniziative legate alle criticità dei trasporti, fino a questioni inerenti la legalità e il comparto economico e sociale. Ho lavorato con passione ed entusiasmo anche per sostenere le numerose associazioni presenti sul territorio, supportandole nella realizzazione delle loro iniziative, nella convinzione che un associazionismo attivo, sia esso di carattere culturale, sportivo o artistico, non possa che contribuire a un miglioramento della società tutta, fornendo stimoli per crescere e conoscere. In questo contesto variegato, un’attenzione particolare è stata naturalmente rivolta alle associazioni legate alle fasce più deboli della società: i bambini, gli anziani, i diversamente abili. Da assoluto sostenitore di una politica del fare, di una politica che sia concretamente presente sul territorio e “visibile” nei suoi effetti, credo di essere diventato un importante punto di riferimento per il terzo settore, cioè per quella fitta rete di “istituzioni” volte alla produzione di beni e servizi per la collettività: le tante cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato presenti sul territorio, hanno infatti trovato in me un interlocutore attento e fattivo. Un capitolo a parte merita l’attenzione rivolta alle circoscrizioni, per le quali sono stati organizzati numerosi incontri volti a ridefinirne i confini a fronte della nuova normativa nazionale: un lavoro complesso dall’iter lungo e complicato, che ha avuto il fine di garantire ai cittadini dei presidi di riferimento, anche tramite l’assegnazione di deleghe che contribuissero a trasformare le circoscrizioni medesime in piccoli municipi indipendenti. Purtroppo le circoscrizioni hanno visto interrompersi il proprio percorso per volere del Governo centrale, ma ritengo sia una condizione temporanea che verrà modificata dalle leggi inerenti le Città Metropolitane. Poter annoverare Reggio tra esse è un traguardo storico, che ripaga un territorio martoriato per decenni e liberatosi finalmente dai suoi connotati negativi, grazie alla guida di Falcomatà prima e di Scopelliti dopo.
Tanto è stato fatto, e tanto resta da fare: i risultati raggiunti non sono che il punto di partenza per proseguire con ancora maggiore entusiasmo e determinazione in un percorso politico chiaro nelle sue linee guida e nel suo spirito, volto, come sempre, a combinare la capacità di recezione dei bisogni alla concretezza dell’agire. E’ necessaria una progettualità mirata, consapevole e strutturata per proseguire, insieme al Sindaco Demi Arena, un cammino che ha regalato diverse e nuove prospettive alla nostra città. Un cammino, il cui primo passo si compirà alle urne il 15 e 16 maggio.
Beniamino Scarfone

















