elezioni 2007

 Giorgia Meloni inaugura la segreteria elettorale

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Reggio esulta!

Hai un Consigliere fuori dal Comune!

Beniamino Scarfone c’è !!!!!

Raccolti più di 600 voti :

Benny eletto a Palazzo San Giorgio.

di Decimo Massimo Meridio

 

Almeno 663 buoni motivi per tacere! Tante, in realtà, le preferenze accordate al nostro candidato. Beniamino Scarfone, in barba ai soloni e agli scettici, entra, lancia in resta, fra i consiglieri eletti da AN al Comune. I numeri lo consegnano decimo, quindi fra i primi dei non eletti. Qualche conto non torna. Noi, però, non ci scomponiamo: sappiamo come vanno certe cose. In ogni caso,qualunque artificio si cerchi, non c’è nulla che possa impedire al nostro degno rappresentante di far parte del prossimo Consiglio Comunale. Allora, gustiamoci, per un momento, una vittoria, sudata, sofferta, ma per questo ancora più bella. Non era facile centrare un obiettivo del genere. Molti esperti del settore di fronte a Beniamino, sorridevano di sufficienza, a volte qualcuno storcendo il naso. Ne abbiamo sentite tante, nei giorni che precedevano lo scrutinio. Frasi del tipo  <<Sì è bravino, ma è giovane. Avrà tempo per farsi valere>>. Oppure <<Ma chi Scarfone? Il rappresentante dei Circoli del fare? Un bravo ragazzo. Ma secondo me…. Più di 300 voti….>>. O ancora, persino chi <<Perché conti i voti di Beniamino? Non arriva neppure fra i primi 15…>>. E vabbè…. Ma sarebbe sin  troppo facile, adesso, rispondere a questi saccenti grilli parlanti dal pronostico facile. Non lo faremo, perché non ne abbiamo tempo. Non è un caso, far parte del circolo del fare. Qui in segreteria ci si è già proiettati al futuro. Non dimenticheremo comunque di approfondire tutti i perché di un successo strameritato, che nasce da lontano. Beniamino ha delle qualità innate che non si possono acquisire con l’esperienza. La sua politica, fatta di cuore, gambe anima e cervello, ha conquistato una larga fetta di popolazione, immediatamente disposta a commettere su un figlio di Reggio che ama profondamente la sua città. Beniamino, propone fatti, idee, non parole. È un uomo di destra D.O.C. , crede nei valori tradizionali, non accetta compromessi. Beniamino ha la forza della serenità. I suoi voti non provengono da una “zona” particolarmente forte e perciò feconda di voti. Scarfone è un nome presente su tutto il territorio. Provate a leggere i risultati: davvero poche, le sezioni dove non appaia il suo nome. Cosa Significa? Che abbiamo riscoperto la “politica del porta e porta”, la politica di una volta e che si è lavorato bene. Evidentemente Benny in campana elettorale non si è mai risparmiato. Il nostro consigliere si è fatto trovare ovunque setacciando palmo a palmo tutto il territorio. In breve tempo,la gente ha imparato a conoscere ed apprezzare questo ragaz zone grande dal cuore d’oro. Infine, una nota. Ultima ma non ultima, perché, a nostro avviso, decisiva per la vittoria. Beniamino, si è circondato di amici. Ragazzi della sua età, come noi, che si spendono volentieri per lui. Questo è  un suo grande merito. Scarfone non ha una pletora di “uomini signorsì”. Non ne ha bisogno. La sua politica, si basa sul dialogo con tutti i suoi fiduciari. Benny ha un carattere forte, da leader, ma non è certo un padre padrone. Anzi è un ragazzo estremamente umile. La sua umiltà è pari all’intelligenza: il neo consigliere comunale, sebbene avesse i numeri per far pesare la sua esperienza, non è presuntuoso, né arrogante. Non impone mai le sue idee. Non decide a priori senza consultare gli altri. Anzi. Accetta i consigli, è sempre molto riflessivo sul da farsi. Le decisioni finali spettano a lui, certo, ma pesa attentamente le sue scelte, dopo aver ascoltato tutti. Lui si fida di noi. Noi ci fidiamo di lui. Ciò lo rende amato. Tutte queste qualità, trasformano un ragazzo di talento in un politico vero. Beniamino aiuterà tutti, sarà pronto ad ascoltare ogni singola istanza del cittadino. Vivrà fra la gente. E soprattutto non si monterà la testa. È e resterà sempre Beniamino. Uno di noi, un amico su cui contare. Ora, però, viene il difficile: giunto in Paradiso, forse a dispetto dei Santi, Beniamino dovrà muoversi con circospezione, guardandosi dalle molte tagliole che, inevitabilmente, troverà disseminate su un percorso che non si prospetta facile. Ma lui, noi, amiamo le sfide impossibile. Cinque mesi fa, dopo la sua candidatura, pochi erano consapevoli della sua forza, e ancor meno erano pronti a scommettere anche un solo centesimo sulla sua elezione. Adesso, tutti sono lì, pronti a chiedersi se sarà all’altezza del compito. Il nemico è sempre dietro l’angolo. Ma non ci fa paura. Siamo abituati alle sfide impossibil, spesso vinciamo. Se daremo fastidio pazienza. A chi non piace, si farà una ragione. Benny c’è ed è pronto a farsi valere. Allora, Buon viaggio Consigliere Comunale Beniamino Scarfone. Gli dei e i tuoi avi ti siano propizi. Noi siamo orgogliosi di te.

 

 

 

Lo Scarfone–day: Cronaca di una giornata indimenticabile.

FRANCESCO STORACE A REGGIO CALABRIA

Il nostro e vostro candidato AN e il Senatore insieme in  città.

di DECIMO MASSIMO MERIDIO

  

storace-rc1Il Senatore Francesco Storace, un’istituzione della Destra Italiana, ha preferito il nostro Beniamino Scarfone agli oltre 700 candidati proposti da AN su tutto il territorio nazionale. Evidentemente, ci sarà un motivo. Presto detto: Beniamino è fra i pochi, forse l’unico candidato al Consiglio Comunale reggino che ha sposato una politica da sempre cara all’ex Ministro. Da tempo, purtroppo, la politica, quella vera, non si vede più. O, meglio, si segue in TV, specificatamente su “Porta a Porta” o in altre trasmissioni di seconda e terza serata. Ieri, invece, abbiamo assistito ad una svolta importante. Dopo tanti anni, si torna alle care, vecchie tradizioni. Da Mamma Rai “Porta a Porta” si trasferisce in città, ma con un palinsesto profondamente mutato e degli ospiti più attivi. Il 18 Maggio 2007, nessuno è rimasto a guardare, né a sentire né a parlare seduto comodamente in poltrona. Questa politica non appartiene a Beniamino Scarfone: che in compagnia del Senatore, parte dalla segreteria politica di Sant’Anna e lo accompagna in un lungo tour per la città, alla scoperta della gente. Un’idea originale e semplicemente fantastica: quanta felicità negli occhi della gente, che strabuzza gli occhi, poi, improvvisamente, diviene consapevole del grande regalo offerto da Beniamino. Storace, a portata di mano, a portata di tutti. L’ex ministro e il suo e nostro caro amico, si mischiano alla gente, al popolo. Che apprezza. Improvvisamente, grazie a Beniamino Scarfone, Reggio si scopre ancora vogliosa di politica. Un desiderio ardente, mai spento, forse celatosi dietro un rapporto a volte trascurato. Beniamino, evidentemente ama giocare le sue carte curando in prima persona i rapporti con la popolazione. Non è facile, in questo ambiente oggi ovattato trovare un candidato genuino. Il viaggio parte alle 11: 00 prima tappa. S. Anna: un quartiere che potrebbe essere molto più bello. La politica del fare, concede, evidentemente indubbi vantaggi. Beniamino, una volta eletto, saprà dove e come intervenire. Nella Piazza del quartiere, ecco il primo bagno di folla. A gente, è tangibile, è gia innamorata di Beniamino. Lo sente vicino, pronto a recepire ogni richiesta ad ascoltare qualsiasi osservazione. Storace, ovviamente, non conosce la città in tutta la sua estensione. Si ambienterà presto, l’ex Ministro. E, poi,chi l’ha detto che il politico affermato gira con la scorta, è difficilmente raggiungibile, quasi intoccabile?  Francesco, cosi ama farsi chiamare e noi lo accontentiamo, non assume mai un atteggiamento sopra le righe. È affettuoso, disponibile, ha una parola buona per tutti, condivide volentieri un caffè con l’operaio, si ferma a osservare il saldatore, accetta serenamente il confronto. Seconda tappa. Ore 12,00 Santa Caterina: è l’ora di punta, la viabilità comincia a diventare difficoltosa, le strade improvvisamente si restringono. Non importa. La buona volontà non conosce ostacoli. Anche la seconda tappa si chiude fra gli applausi. Ore 12,30 altro giro altra corsa: stavolta siamo a Gallina, zona collinare aria fresca e pulita, aria di casa. Beniamino si è cresciuto qui: è ricevuto nella sala della Circoscrizione. Qui rilascia le sue prime dichiarazioni ufficiali:<< per un gallinese come me è sempre emozionante tornare a casa. Il nostro quartiere ha grandi possibilità. Ricordo, con affetto i primi anni: tutto sembrava difficile, anche riunire un gruppo desideroso di una politica seria, decisa, incisiva>>. Per chi non lo sapesse, Azione Giovani parte da qui. Ma sarà lo stesso Beniamino a spiegarlo.<< questo territorio ha una profonda radice di destra. Ha sempre dato tanto ad AN. Gallina, è la base portante su cui si regge buona parte della nostra campagna elettorale. Cercheremo, insieme, di ripetere quel meraviglioso 1994, quando centrammo la vittoria su tutti i seggi. E anche se la partita non è facile datemi fiducia. Non ve ne pentirete>>. Applausi a scena aperta. Tranquillo Beniamino, non se ne pentiranno. Franco Germanò è coordinatore AN sul territorio. Ha messo in campo una lista competitiva,. Beniamino, è il centravanti: << da lui mi aspetto tanti gol. Il suo percorso promuove programmi che AN condivide pienamente>>. Francesco Storace, regala le sue prime pillole di saggezza e competenza:<< i Circoli del Fare mi intrigano. La mia sponsorizzazione, sebbene sia un Senatore, serve a poco. Conoscete meglio di me Beniamino, sapete quel che può offrire, sono sicuro che potrà contare sul vostro appoggio. La sua presenza aiuterà a dissipare quelle poche nubi rimaste sul cielo di una splendida città>>. Pausa Pranzo, poi a visita dal Sindaco. Ed ecco che la carovana riparte. Ore 17 ,30 Si va in periferia, si toccano San Sperato, Mosorrofa. Terre di periferia. Beniamino è nato lontano dal Centro. Sa come intervenire. E lo farà. Anche qui. Ore 19,00 è il gran momento. La presentazione ufficiale, allo Show Room. Tanta, tantissima gente, affolla la sala. La tensione cresce. È inevitabile. Ecco Giuseppe Tuccio. Poco più in la si scorge Lorenzo Suraci. Si rivede anche Franco Germanò. Arriva anche il sindaco Giuseppe Scopelliti e l’On. Giuseppe Valentino. La dirigenza di AN è al completo. Tutti sul Palco. Francesco Storace è lì, sempre, con Beniamino. Da buon angelo custode, non lo lascia mai solo. Siamo pronti. Scarfone sarà anche giovane,  ma non è alle prime armi. Non si scompone, non perde mai la calma . Sa gestire le emozioni e il momento. Il suo discorso, riassunto in poche righe offre il senso di un candidato incline al “fare” piuttosto che al “dire”: << sono orgoglioso di poter offrire un contribuito tangibile alla mia città. Ho scelto di percorrere un cammino comune con gli obiettivi di una politica che prevede di essere vicina al cittadino. Mi sento particolarmente vicino ai reggini e cercherò,insieme a loro, di aiutare la città>>.  Francesco Storace, abbraccia il suo candidato preferito. Sono in sintonia, e si vede. Le idee dell’ex ministro coincidono perfettamente con la linea proposta da Beniamino: <<io e Scarfone crediamo nelle stesse cose. Difendiamo identità, orgoglio, valori, solidarietà. In un panorama politico semplicemente aberrante, dominato da una sinistra che andrebbe immediatamente rispedita a casa, cerchiamo di distinguerci. Non condivido nulla dell’attuale governo. Prodi si è accanito contro i  cittadini li ha privati di ogni certezza economica. Li tassa su tutto. Chi ha una casa, la maledice. Chi non riesce a comprarla, inveisce contro un sistema evidentemente sbagliato. Chi si avvicina al lavoro, vie di incertezze. Con quali presupposti crede di garantire certezze economiche?  Oggi, è dura anche sentirsi male! Anzi, ci si deve augurare di avere realmente un malessere. Altrimenti per la visita al Pronto Soccorso, si paga l’infima tassa. E sono 25 euro. E le morti in ospedale? Tutto tace. La sinistra, regna, in barba al la legalità e alla moralità. Si sentono impunti. La loro supponenza sfocia nella presunzione. Le loro intollerabili iniziative danneggiano la società. Io resto orgoglioso di essere italiano e cattolico>>. Storace e Beniamino  non permetteranno mai che tolgano il crocifisso dalle scuole, che qualcuno osi mettere in discussione la cultura, la storia e la civiltà di un popolo che ha fatto la storia. Riprende Storace, ma sembra di sentire Beniamino. << Non sono un nostalgico. Semplicemente, sento il bisogno di tornare a vivere nell’Italia in cui sono cresciuto e credere nei valori che mi hanno trasmesso. Non posso, non devo aver paura di farmi il segno della croce perché qualcuno potrebbe aggredirmi. Né permetto a nessuno di calpestare la mia storia. Accoglieremo, certamente, i fratelli immigrati, i disperati, ma che siano ben consapevoli di vivere in una terra occidentale, in una nazione ospitale, che permette il rispetto delle regole. A proposito di rispetto delle regole. Qualcuno lì al  governo, ha intitolato una stanza alla memoria di un ragazzo che ha scagliato un estintore contro le forze dell’Ordine. È diventato martire per aver attaccato lo stato. Ma in che mondo viviamo? Basta! Prodi ci ha stancato. Giù le mani, infine, dalla famiglia. Ogni bambino ha il diritto di avere una mamma e un papà. La rincorsa alla modernità non prevede l’istituzione dell’omosessualità. Né di scegliersi i propri figli al computer. È più civile una famiglia che sceglie di crescere un bambino disabile di una coppia che pretende di scegliere sesso, colore degli occhi e dei capelli del nascituro>>. Anche il Sindaco, appoggia Beniamino. Così come l’On. Valentino. Manca qualcuno, è vero, ma quelli veri, gli amici di cui Beniamino si può fidare non sono mancati. La serata si chiude così. Finisce, dunque, una giornata memorabile. Di quelle che ti segnano ma di cui conserverai gelosamente il ricordo. Un grazie a Beniamino Scarfone per avercela regalata. Grazie anche a chi, permetterà, fra 240 ore di avere un amico sincero e un uomo leale a Palazzo San Giorgio.

 

 

Lettera agli elettori

 

manifesto1La mia candidatura al consiglio comunale di Reggio ha ragioni profonde che nascono nel tempo e si proiettano nell’attualità e nel futuro del nostro territorio. Si rifanno all’idea ed al bisogno di una città a misura d’uomo e di cittadino, si alimentano della consapevolezza di vivere in zone da sempre abbandonate al loro destino e che solo di recente hanno testato il cambiamento, accompagnato dalla valorizzazione delle risorse naturali, storiche, artistico – culturali. Io voglio continuare su questa strada. Anzi voglio fare di più. Sostenuto dal consenso umano che in tanti anni ho riscontrato e dal bagaglio dell’esperienza che mi rende non nuovo alla politica, il progetto che mi propongo di attuare è quello di una città moderna, capace di ascoltare i bisogni dei cittadini e di rispondervi nella maniera più appropriata. I problemi della quotidianità devono trovare rapida soluzione, sia al centro che nelle periferie, e la qualità dei servizi deve ridurre al minimo i disagi. L’implacabilità della politica ci costringe a cercare ogni giorno il bene comune. Ma non si può pretendere di migliorare il volto di una città cercando semplicemente di risolvere i problemi, senza progettare il futuro. L’impegno non può prescindere dalla creazione di piattaforme di sviluppo che garantiscano l’occupazione, l’imprenditorialità (in particolare quella giovanile) la socialità, la sicurezza, la godibilità di tutto il territorio. A proposito della progettazione mi piace sottolineare l’importanza di un settore che potrebbe essere trainante per uno sviluppo sostenibile di tutto il comune. Il turismo. Nella prospettiva di una città turistica, che l’attuale amministrazione ha saputo sempre più rendere attuale, la programmazione attraverso i progetti, il miglioramento della ricettività, la valorizzazione delle risorse della nostra terra e la creazione di centri d’interesse culturale che valorizzino le tradizioni anche delle zone periferiche, è la strada da seguire. Solo attraverso un’attenzione costante a questi aspetti si può favorire la nascita di un circolo virtuoso che non solo potrebbe garantire a Reggio di essere una delle principali città turistiche d’Italia, ma che potrebbe creare nuove prospettive di lavoro e di sviluppo in una terra sempre penalizzata sotto questi punti di vista. Tutto questo può e deve essere realizzato con l’atteggiamento della politica attiva, vicina ai cittadini, trasparente ed attenta. Una politica che educhi e valorizzi le risorse umane presenti sul territorio, garantendo quella partecipazione al processo democratico che non deve esaurirsi il 27 e 28 Maggio, ma che deve essere la costante di chiunque viva, con senso civico, la speranza di una città ogni giorno migliore, l’idea di una Reggio nuova, bella e da amare.

 Beniamino Scarfone