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	<title>il Blog di Beniamino Scarfone</title>
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		<title>Dai giornali di oggi, venerdì 18 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:12:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Corriere della Sera (Lorenzo Fuccaro) - Angelino Alfano ritiene che dietro lo stallo sul provvedimento anticorruzione all’esame della commissione Giustizia della Camera il Pd voglia in realtà «mettere in difficoltà il governo perché ci sono due modi per farlo: essere &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/05/18/dai-giornali-di-oggi-venerdi-18-maggio/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=726&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Corriere della Sera</strong> <em>(Lorenzo Fuccaro) </em>- Angelino Alfano ritiene che dietro lo stallo sul provvedimento anticorruzione all’esame della commissione Giustizia della Camera il Pd voglia in realtà «<em>mettere in difficoltà il governo perché ci sono due modi per farlo: essere in dissenso e andare allo scontro frontale, oppure fare saltare i giochi dentro la maggioranza. Noi non vogliamo fare né l’una cosa né l’altra</em>»… Un insolito aiuto alle argomentazioni di Alfano giunge dal leader centrista Pier Ferdinando Casini, al termine del colloquio di due ore con il premier a Palazzo Chigi. Casini, cioè, respinge l’accusa lanciata da Bersani al Popolo della libertà di prendere tempo e rallentare l’adozione delle norme anticorruzione sollecitate anche dall’Europa…</p>
<p><strong> Il Fatto Quotidiano</strong> <em>(Luca Telese)</em> – E così, alla fine, come un ragno che tesse la sua tela avvolgendo le sue vittime una per volta prima di sbranarle, dopo aver imbozzolato Francesco Rutelli ed Enzo Bianco, dopo aver schizzato con la sua bava filante Matteo Renzi, è rimasto al centro della scena da solo… Il tesoriere mannaro ha tenuto per un mese la classe dirigente del centrosinistra sulla graticola e gli eredi democratici della Margherita con il fiato sospeso… Le rivelazioni in commissione hanno già innescato un nuovo congegno giudiziario, che al Senato gli uomini del centrodestra illustravano a mezza bocca, ma visibilmente soddisfatti… Dopo di questo, spiegano i senatori pidiellini “l’iscrizione dei tre dirigenti della Margherita nel registro degli indagati potrebbe essere inevitabile”. Più che un pronostico, viene da dire, è un auspicio…</p>
<p><strong>Libero</strong> <em>(Tommaso Montesano) </em>- Antonio Di Pietro sta facendo fuoco e fiamme pur di vedere approvata in tempi rapidi la riforma della legge anti-corruzione. «<em>Mi sembra di rivivere quello che ho visto con i miei occhi nel ‘92 ‘93</em>», ha attaccato il leader dell’Idv. Peccato che, proprio mentre pronunciava queste parole, da Bologna filtrasse la notizia sulla decisione della procura di aprire un fascicolo conoscitivo, dunque senza indagati né ipotesi di reato, sulle accuse lanciate da Domenico Morace, ex coordinatore cittadino del partito dipietrista, sulla presunta sparizione di gran parte dei 450mila euro di fondi regionali erogati dal 2005 al 2010 dall’Emilia-Romagna all’Idv per l’attività politica dei gruppi consiliari…</p>
<p><strong>Italia Oggi</strong> <em>(Marco Bertoncini) </em>- Che il movimento di Gianfranco Fini viva un mediocre momento si deduce da parecchie e concomitanti vicende. I risultati elettorali sono stati insoddisfacenti. Sul piano politico, l’operazione terzopolista alle amministrative è partita in maniera fallimentare (per le divisioni che sovente sono divenute aperte contrapposizioni) ed è stata liquidata con velocità tale da far impallidire Speedy Gonzales. Sul piano numerico, a Fli si sono assegnati voti intorno al 2,5%&#8230;</p>
<p><strong>Il Giornale</strong> <em>(Mario Giordano)</em> – Al giovedì gnocchi. Al venerdì Grillo. In attesa di avere un programma politico, il centrosinistra si accontenta di un programma comico: da Togliatti a Zelig, da Enrico Berlinguer a Ermes Rubagotti, avanti popolo alla ricossa, risata rossa la trionferà..</p>
<p><strong> Il Secolo</strong> <em>(Marcello De Angelis ) </em>- … Quando tutta la stampa – anche quella estera – attaccava il governo di centrodestra la causa dello spread e della fibrillazione dei mercati era Berlusconi, ora è di chi critica il governo di Monti. Quindi, è giusto che Monti continui a… dire che la crisi – e persino i suicidi – siano da addebitare a Berlusconi e il Pdl e Berlusconi debbono anche dire che è vero…</p>
<p><strong>La Repubblica</strong> – Torna la tassa sulla disgrazia; in caso di terremoto, alluvione o di ogni altra catastrofe naturale, lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini. La norma spunta nel decreto di riforma della Protezione civile varato nei giorni scorsi dal governo e reintroduce il meccanismo già bocciato dalla Corte Costituzionale. Secondo il decreto infatti, in caso di calamità naturale, le risorse dovranno arrivare dall’aumento dell’accisa sulla benzina…</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration:underline;">IlM</span> 18-05-2012</em></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/726/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=726&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Visita in città della delegazione spagnola nell&#8217;ambito del progetto comunitario “Programma Comenius Regio &#8211; CAES 2.0”</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:15:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa positivamente in città, la visita della delegazione spagnola, prevista nell’ambito delle attività del progetto comunitario “Programma Comenius Regio &#8211; CAES 2.0” e che vede anche la partecipazione  del Comune di Reggio Calabria, quale partner della comunità spagnola &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/05/15/visita-in-citta-della-delegazione-spagnola-nellambito-del-progetto-comunitario-programma-comenius-regio-caes-2-0/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=730&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa positivamente in città, la visita della delegazione spagnola, prevista nell’ambito delle attività del progetto comunitario “Programma Comenius Regio &#8211; CAES 2.0” e che vede anche la partecipazione  del Comune di Reggio Calabria, quale partner della comunità spagnola di Valencia.<br />
La delegazione spagnola, composta da dirigenti scolastici, funzionari pubblici, imprenditori e dal Vice-Sindaco e dall’Assessore all’Industria ed all’Economia del Comune di Algemesì (Valencia) – rispettivamente la Sig.ra Beatriz Diaz Morcillo  ed il Sig. Mariano Clemente Corvera – è stata accolta dal consigliere comunale Pasquale Naso, delegato per l’occasione dal Sindaco di Reggio Calabria, Dott. Demetrio Arena e dal consigliere comunale Beniamino Scarfone.<br />
Entusiasti e colpiti dalle bellezze naturali, artistiche e storiche del territorio, questi sono stati i commenti unanimi della delegazione valenziana, al termine della visita nel centro cittadino, la passeggiata sul Lungomare Falcomatà  e successivamente la visita dei Bronzi di Riace.<br />
Un’attività di marketing turistico in piena regola, nell’ottica di una promozione della città di Reggio Calabria e della sua costa,  attraverso la valorizzazione delle risorse uniche della nostra terra, culturali, culinarie e ambientali, anticipando di fatto i progetti turistici che l’Amministrazione comunale sta elaborando in vista della prossima stagione estiva.<br />
Le attività progettuali, si sono concluse lo scorso lunedì 14 maggio, con il Convegno svoltosi presso la Casa della Cultura a Locri, al quale ha preso parte oltre all’ufficio “Rete Civica” del Comune di Reggio Calabria anche il consigliere Pasquale Naso, che ha portato i saluti del Sindaco alla numerosa platea presente per l’occasione ed agli altri rappresentanti istituzionali  e di categoria, oltre agli operatori turistici locali presenti tra i relatori.<br />
Proseguiranno nei prossimi mesi le attività del progetto “CAES 2.0”, che attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie web 2.0,  promuove opportunità di cooperazione transnazionale tra le autorità locali dei due paesi europei partecipanti e che si rivolge ai giovani per un’integrazione più rapida ed efficiente nel mercato del lavoro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/730/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=730&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>esenzione dei tributi locali in favore di chi denuncia il racket</title>
		<link>http://scarfone.info/2012/04/27/esenzione-dei-tributi-locali-in-favore-di-chi-denuncia-il-racket/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 15:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beniaminoscarfone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito il testo dell&#8217;emendamento presentato dal Capogruppo del Pdl Beniamino Scarfone ed approvato dalla maggioranza in merito all&#8217;esenzione dei tributi locali in favore delle imprese che hanno sporto denuncia contro il racket: &#60;&#60;I sottoscritti consiglieri comunali propongono di emendare la &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/27/esenzione-dei-tributi-locali-in-favore-di-chi-denuncia-il-racket/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=733&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito il testo dell&#8217;emendamento presentato dal Capogruppo del Pdl Beniamino Scarfone ed approvato dalla maggioranza in merito all&#8217;esenzione dei tributi locali in favore delle imprese che hanno sporto denuncia contro il racket:</p>
<p>&lt;&lt;I sottoscritti consiglieri comunali propongono di emendare la delibera aggiungendo:</p>
<p>1. nella parte del “CONSIDERATO”, al primo capoverso:</p>
<p>Che l’amministrazione comunale dal 2002 ad oggi ha affrontato i temi scottanti della lotta alla illegalità, la lotta al racket e l’usura lanciando segnali di vicinanza reale e concreta gli imprenditori. Come ad esempio “Vedo, sento, parlo. Insieme per dire no alla ‘ndrangheta”, protocollo d’intesa tra istituzioni ed associazioni di categoria per fare fronte comune contro la pressione della criminalità organizzata nei confronti dell’economia locale che ha visti coinvolti l’Amministrazione Provinciale, la Camera di Commercio, in accordo con le Associazioni Datoriali (Assindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Confagricoltura, C.N.A., Casartigiani, C.I.A.). All’iniziativa ha preso parte anche, assieme al Giudice Salvatore Boemi, Tano Grasso, presidente onorario dell’Associazione Nazionale Antiracket, che ha evidenziato la forte valenza sociale del protocollo stesso;</p>
<p>Che già la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Scopelliti ha avviato azioni concrete a sostegno delle vittime del racket prevedendo, tra l’altro, l’esenzione dei tributi comunali;</p>
<p>2. nella parte del “VISTI”, al primo capoverso:</p>
<p>Che in data 26/02/2008 è stato votato unanimemente in Consiglio Comunale un ordine del giorno che impegnava l’amministrazione “a sostenere le vittime del racket nella Città di Reggio Calabria che decidono di denunciare gli autori di richieste estorsive che abbiano dato luogo a danneggiamenti ai propri esercizi commerciali o attività imprenditoriali.&#8221;;</p>
<p>Che la Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Arena, ha approvato in data 10/02/2012 la delibera n. 14 al fine di poter dare seguito all’esenzione per cinque anni della TARSU per i contribuenti vittime del racket;</p>
<p>Nell’allegato 1 all’art. 1 aggiungere un capoverso con il seguente testo:</p>
<p>Le medesime agevolazioni previste per i soggetti di cui all’art.1 sono concesse ai componenti la famiglia di colui che perda la vita a seguito di condotte criminose compiute in ragione della denuncia degli autori delle richieste estorsive subite.</p>
<p>Tale possibilità resta esclusa nei casi in cui il soggetto leso abbia concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questi connessi ai sensi dell&#8217;articolo 12 del codice di procedura penale.&gt;&gt;</p>
<p><a href="http://www.reggiocal.it/on-line/Home/Amministrazione/Consiglio/Deliberazioni/Deliberazioni2012/documento108732.html"><strong>per scaricare il testo completo della delibera</strong></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/733/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=733&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Liberata piazza Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 15:53:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l’inaugurazione di ieri sera, finalmente, Reggio Calabria ‘riconquista’ una piazza importante per memoria storica e simbolo, da sempre, della vita politica ed istituzionale delle rive dello Stretto. Uno spazio nel cuore pulsante della città per decenni associato ad un &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/07/liberata-piazza-italia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=712&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;"><img class="alignleft" title="nuova piazza italia" src="http://www.strill.it/images/foto/p-s/piazzaitalia3.jpg" alt="" width="600" height="450" />Con l’inaugurazione di ieri sera, finalmente, Reggio Calabria ‘riconquista’ una piazza importante per memoria storica e simbolo, da sempre, della vita politica ed istituzionale delle rive dello Stretto. Uno spazio nel cuore pulsante della città per decenni associato ad un concetto ‘d’incompiuta’ soprattutto a causa della recinzione che, nell’immaginario collettivo, ha preso le sembianze di una greve armatura in grado di appesantire uno dei cavalieri più valorosi dell’intera scacchiera. </span><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;">Ecco perché la restituzione di piazza Italia non può non rappresentare un momento positivo per tutti i reggini, tra l’altro numerosi al taglio del nastro. Tale cospicua presenza ha anche generato un moto di emozione in chi, come me, vede ancora in questa piazza il richiamo della storia politica ed amministrativa del Bel Paese, come quando vi si svolgevano i comizi di quei grandi uomini che hanno costruito gran parte dell’Italia di oggi quali, ad esempio, Giorgio Almirante. </span></p>
<p><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;">Vi è stata un’ampia partecipazione, dunque, anche a fronte delle potenziali polemiche: esercizio, quest’ultimo, patrimonio imprescindibile del &#8220;reggitano&#8221; (non reggino) il quale, non potendo gioire per un incomprensibile, quanto congenito, essere autolesionista, diffidente e contrario alle novità probabilmente metterà in rilievo quanto ancora manca per il completo restyling della piazza. Proprio alla luce di questa considerazione, che mi auguro appartenga ad una percentuale minima dei nostri concittadini, verrebbe da accomunare l’attuale condizione di piazza Italia a quanto accade nel nostro territorio. Da un lato un velenoso dibattito, costruito ad arte per demolire Reggio, dall’altra parte invece chi lavora per ridare dignità ad una città che, ripercorrendo gli ultimi 10 anni, ha accolto la realizzazione di rilevanti opere pubbliche, il cui numero supera di gran lunga quanto costruito in tal senso nell’intera storia repubblicana. </span></p>
<p><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;">Aperta e chiusa questa parentesi, mi preme però sottolineare che, in qualità di cittadino in primis e di amministratore in secondo luogo, non intendo appassionarmi né alle stagioni né ai modelli, bensì guardare solo ai risultati ed ai vantaggi che essi generano. Benefici che a loro volta sono attestati da fatti e non da slogan: nel settore dei lavori pubblici, infatti, dovremo solo completare quelle infrastrutture avviate e non concluse per dare un senso finito alla trasformazione reale di Reggio. Immediatamente  dopo l’insediamento della nuova Amministrazione civica, più volte, con in testa il sindaco Demetrio Arena, abbiamo ribadito che, per almeno un anno, avremmo dovuto lavorare sodo affinché la nave fosse tirata fuori dalla secca che impediva la navigazione verso il mare aperto. Arena, a più riprese, ha parlato al cuore dei reggini evidenziando le difficoltà incontrate dal governo cittadino nell’amministrare serenamente durante un fase di emergenza globale: egli, nel contempo, e nonostante gli ostacoli, è stato in grado di concretizzare gli impegni necessari per la risoluzione delle problematiche più urgenti. Un indirizzo preciso che si è intravisto in questi ultimi tempi, con interventi straordinari (Arghillà, Rosalì e Paterriti per citarne alcuni) e l’ultimazione di alcune opere (recente il nuovo collegamento viario tra il viale Calabria e Ravagnese).</span></p>
<p><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;">Nessuno intende nascondere le difficoltà o non affermare quanto impegno sia attualmente doveroso alla luce di quanto resta ancora da compiere, ma il momento ci vede inseriti in una filiera istituzionale storica per il territorio calabrese, provinciale e comunale; ‘fil rouge’ indispensabile  alla delineazione di quella Grande Reggio che il centrodestra immagina e che deve avere il suo motore più potente nello status di città Metropolitana. Un percorso in cui indispensabile diviene il ruolo della Regione Calabria: una ‘conditio sine qua non’ anche per la riapertura del Museo Nazionale della Magna Grecia (polo d’attrazione innovativo in quanto contenitore e scrigno di preziose ed uniche testimonianze della gloriosa culla di civiltà che Reggio ha rappresentato nella storia del mondo), per la definizione degli assetti nella stessa Piazza Italia, e per il Piano Urbano della Mobilità (strumento atto a valorizzare la città come nodo cruciale al centro del Mediterraneo).</span></p>
<p><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;">Tali argomentazioni sono divenute, e proseguono ad essere, consapevolezza non solo negli ambiti politico – amministrativi delle rive dello Stretto, ma anche tra i reggini che hanno riposto, con continuità, la loro fiducia nei nostri confronti.</span></p>
<p class="s4" style="line-height:1.2;text-indent:0;background-color:#ffffff;text-align:justify;margin:0;"><span class="s3" style="line-height:14px;font-family:Arial;font-size:12px;color:#000000;font-weight:normal;">(foto tratta da strill.it)</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/712/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=712&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>dal Governo Sacrifici per tutti, ma non per le banche!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beniaminoscarfone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai giornali di oggi, mercoledì 4 aprile  Il Fatto Quotidiano (Marco Travaglio) &#8211; Certo che questi tecnici sono proprio dei fenomeni. Esordiscono col decreto &#8220;Salva-Italia&#8221; che, in soldoni, al netto dei soliti regali alle banche, si riduce a due cose: &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/04/dal-governo-sacrifici-per-tutti-ma-non-per-le-banche/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=707&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Dai giornali di oggi, mercoledì 4 aprile</em></p>
<p><strong> </strong><strong>Il Fatto Quotidiano</strong> <em>(Marco Travaglio)</em> &#8211; Certo che questi tecnici sono proprio dei fenomeni. Esordiscono col decreto &#8220;Salva-Italia&#8221; che, in soldoni, al netto dei soliti regali alle banche, si riduce a due cose: spostare l&#8217;età pensionabile fino a 66-67 anni (la più alta d&#8217;Europa) e inventare o aumentare una serie innumerevole di tasse, imposte e balzelli. Compresa l&#8217;Imu: ora si scopre che non si sa come e quanto pagare, ma intanto avanti con gli anticipi, poi qualcosa s&#8217;inventerà… Panico nel governo… Se non fossero tecnici, parrebbero dilettanti allo sbaraglio…</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La Stampa</strong> <em>(la Jena)</em> – Addosso. Oggi mi sento addosso tutto il peso di Monti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Corriere della Sera</strong> <em>(Luigi Offeddu)</em> – Minacciata dalla recessione e dagli alti tassi di interesse, l’Italia rischia di non raggiungere i suoi obiettivi di bilancio e dovrebbe perciò tenersi pronta a nuove misure di austerità, ulteriori manovre finanziarie: lo dice il <em>“Financial Times”,</em> citando un documento riservato dalla Commissione europea …</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Tempo</strong> <em>(Mario Sechi) -</em> …La materia fiscale va maneggiata con cura, è nitroglicerina. Cinquemila anni di storia delle tasse dovrebbero essere una lezione da ricordare per chiunque, ma il governo Monti non sembra averne piena coscienza. Il varo dell&#8217;Imu, l&#8217;imposta sugli immobili che ha sostituito l&#8217;Ici, è un disastro sotto tutti i punti di vista: legislativo, giuridico e politico. L&#8217;ultima buona novella che giunge dal Parlamento è questa: sacrifici per tutti, ma non per gli azionisti delle banche. E uno schiaffo ai contribuenti. Pagano i pensionati, chi vive in ospizio, chi ha un deposito di attrezzi agricoli, ma chi governa l&#8217;alta finanza no. Perché?&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Corriere della Sera</strong> <em>(Francesco Verderami) </em>- Così l&#8217;elogio della riforma elettorale è diventato l&#8217;epitaffio di un&#8217;era. Ma non è detto che in futuro Pdl e Lega siano destinati a restare divisi. Proprio l&#8217;imprinting che Maroni vuol dare al Carroccio potrebbe aprire un nuovo ciclo nel fronte moderato, magari con «il cavallo di razza Alfano», magari con un&#8217;altra legge elettorale, «a me sta bene quasi tutto», dice l&#8217;ex titolare del Viminale …</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Giornale</strong> <em>(Francesco Cramer) </em>- Berlusconi si tuffa nel Pdl acclamato dai suoi. Dopo settimane di silenzio parla al partito in occasione dell&#8217;ufficio di presidenza e smorza asti e ruggini: «<em>Ora è il momento dell&#8217;unità, dobbiamo stare fortissimamente insieme</em> &#8211; dice <em>- Anche perché il momento è duro: tutti i partiti sono in calo e la classe politica ha una popolarità tra il 4 e il 5% mentre il 53-57% degli italiani ora non saprebbe chi andare a votare. E noi siamo sotto di 6 punti</em>». Lo stato maggiore del Pdl ascolta in silenzio e chi era presente lo descrive «lucidissimo». Parte da un&#8217;analisi economica: «<em>Sono stato a cena con gli imprenditori e nessuno di loro ha dati positivi, tante aziende pensano di de-localizzarsi, i beni di lusso sono cancellati. Le famiglie dovranno fare i conti con Imu, Irpef e costo benzina e l&#8217;aumento dell&#8217;Iva al 23% darà una stangata ai consumi</em>»…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Libero</strong> <em>(Salvatore Dama)</em> &#8211; Berlusconi ripercorre i giorni dell&#8217;addio a Palazzo Chigi arricchendo il racconto di nuovi retroscena: «<em>La sinistra ci diede garanzie sulla possibilità di sedere con noi al tavolo delle riforme, purché si insediasse un governo tecnico</em>». Di qui la «scelta della responsabilità» di Berlusconi, il passo indietro. Dettato dalla presa d&#8217;atto che «<em>senza un nuovo impianto istituzionale, questo Paese è ingovernabile</em>». Problema aggravato anche degli elettori che «votano male», nel senso, spiega Silvio, che disperdono le proprie preferenze tra decine di liste. Per cui «quando si vuole comporre una maggioranza bisogna allearsi con piccoli partiti che perseguono l&#8217;interesse del loro piccolo leader ed è un disastro»… «<em>Se non ci fosse stato il tradimento di Fini, avremmo avuto la forza per resistere agli attacchi mediatici e per affrontare la crisi economica</em>». Nella crisi l&#8217;ex presidente del Consiglio riconosce la mano della signora Merkel: «<em>La sua politica ci porta verso la recessione</em>»…</p>
<p>(da il Mattinale 04-04-2012)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/707/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=707&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>politica: un accordo sul lavoro?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beniaminoscarfone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Se il governo Monti riuscirà a condurre in porto la riforma del mercato del lavoro, lo si dovrà in gran parte al ruolo decisivo e paziente di Angelino Alfano. E’ stato lui il primo a cogliere il senso di un’apertura &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/04/politica-un-accordo-sul-lavoro/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=705&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il governo Monti riuscirà a condurre in porto la riforma del mercato del lavoro, lo si dovrà in gran parte al ruolo decisivo e paziente di Angelino Alfano. E’ stato lui il primo a cogliere il senso di un’apertura in un’intervista di Pier Luigi Bersani a <em>Repubblica</em> di lunedì scorso, nella quale il segretario del Pd mostrava la volontà di emanciparsi dalla tutela della Cgil. E quindi è stato ad ascoltarlo, ovviamente puntualizzando che cosa, dal punto di vista del Pdl, poteva essere migliorato nel testo di legge governativo e che cosa non andava affatto toccato.</p>
<p>Ne è uscito l’accordo raggiunto in buona sostanza ieri sera nel vertice a tre fra Monti, Alfano, Bersani e Casini.</p>
<p>Si puntualizza meglio la questione dell’articolo 18, come desiderava Bersani (ed anche secondo buon senso) ma si eliminano alcune rigidità in entrata, che avrebbero di fatto eliminato molte forme di flessibilità ottenute negli anni scorsi con la legge Biagi, e che adesso sono utili ai giovani per trovare lavoro e alle piccole aziende per non doversi sobbarcare gli oneri e gli obblighi delle grandi imprese.</p>
<p>Soprattutto si sottrae la fase finale della riforma al vincolo-ricatto della Cgil, dei suoi scioperi e delle sue piazze; e questo anche per rispondere alle richieste dei sindacati che si sono sempre mostrati più accessibili al dialogo: Cisl, Uil e Ugl. Nel complesso è un’opera di raccordo e ricucitura nell’interesse di tutti, del Paese in primo luogo, che dimostra per l’ennesima volta quanto noi abbiamo a cuore il bene comune, e quanto noi siamo decisivi nelle situazioni più delicate.</p>
<p>Alfano ed il Pdl hanno messo a disposizione del governo, del mondo del lavoro e delle imprese tutta la loro capacità ed esperienza per una legge che dovrebbe contribuire a far ripartire l’economia ed a lenire la piaga della disoccupazione, che con l’attuale governo sta aumentando, come in tutta Europa. Ora toccherà a Monti tradurre in pratica questa opera politica ed a Bersani dar prova della sua buona fede: tenendo unite le varie anime del Pd, e mostrando di essere davvero in grado di rompere la cinghia di trasmissione con la Cgil e con la Fiom.  (da il Mattinale 04-04-2012)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/705/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=705&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il crollo del mercato è la triste conferma di un anno nero</title>
		<link>http://scarfone.info/2012/04/03/il-crollo-del-mercato-e-la-triste-conferma-di-un-anno-nero/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 17:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beniaminoscarfone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>

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		<description><![CDATA[Il crollo del mercato del lavoro è stato riportato da tutti i quotidiani con titoli drammatici (uno per tutti: “Persi altri 335.000 posti” eccetera) ma era quasi scontato in una situazione stagnante. Certo, questo crollo desta molti interrogativi inquietanti sullo &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/03/il-crollo-del-mercato-e-la-triste-conferma-di-un-anno-nero/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=700&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beniaminoscarfone.files.wordpress.com/2012/04/lavoro.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-701" title="lavoro" src="http://beniaminoscarfone.files.wordpress.com/2012/04/lavoro.jpg?w=640" alt=""   /></a>Il crollo del mercato del lavoro è stato riportato da tutti i quotidiani con titoli drammatici (uno per tutti: “Persi altri 335.000 posti” eccetera) ma era quasi scontato in una situazione stagnante. Certo, questo crollo desta molti interrogativi inquietanti sullo scenario dei prossimi mesi. Non si era visto ancora l’indice dei disoccupati salire così vertiginosamente verso quel 10,8 per cento che purtroppo è la media dell’Europa unita. E sopratutto non c’era stata finora la percezione diffusa di un orizzonte totalmente chiuso, nero di nubi e senza speranza di schiarite almeno fino al 2013 per l’Italia. Che si può fare? Perché non scatta, accanto alla politica di rigore che non possiamo certo abbandonare almeno finché dura la crisi globale, una strategia per lo sviluppo e la crescita, un piano non più dilazionabile per rimettere in moto gli investimenti produttivi? Quale risposta si può dare a quel 32 per cento di giovani senza alcuna occupazione? E come inserire le donne su un mercato così depresso che vede il 50 per cento di loro senza prospettive immediate nel Meridione? E ancora, quale risposta si può dare a quei 300.000 “esodati”, brutta parola per indicare chi è rimasto purtroppo senza protezione alcuna dopo l’ultima riforma delle pensioni? Il guaio è che non si intravede finora la necessaria strategia di uscita da questa terribile situazione, anche se il nostro partito dei moderati sta esercitando una pressione continua affinché al rigore sia affiancato lo sviluppo e anche se il Governo da tempo parla di questa strategia della crescita. Ma resta il fatto che senza investimenti, dal nulla, non si creano i nuovi posti di lavoro che oggi sono necessari come l’acqua. Anche perché ormai tutti i settori sono investiti dalla crisi. Prendiamo il più classico dei consumi: l’auto. Un marzo così nero non si vedeva dal 1980, trentadue anni fa. La crisi globale, la gelata dei consumi in Italia, la stangata in arrivo sulle buste paga, sulle pensioni, sulla casa, l’aumento dell’assicurazione e il prezzo della benzina a due euro al litro, tutti questi elementi negativi non inducono certo i cittadini a comprare un’auto nuova o a cambiare quella che già hanno. Ecco così che le vendite di autoveicoli sono crollate addirittura del 26,7 per cento in marzo rispetto all’anno precedente: appena 138.000 unità contro le 188.000 del marzo 2011, una annata già per niente brillante. E niente lascia al momento presagire che la situazione migliorerà nel settore dell’auto come in tutti gli altri settori produttivi. (dal mattinale n. 67/2012)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/700/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=700&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>scarica la riforma del mercato del lavoro.. in una prospettiva di crescita &#8220;???&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 17:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beniaminoscarfone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi la proposta presentata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, Prof.ssa Elsa Fornero, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Mario Monti, al Consiglio dei Ministri del 23 &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/02/scarica-la-riforma-del-mercato-del-lavoro-in-una-prospettiva-di-crescita/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=694&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi la proposta presentata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, Prof.ssa Elsa Fornero, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Mario Monti, al Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2012 e approvata dallo stesso nella medesima seduta.</p>
<p><a href="http://beniaminoscarfone.files.wordpress.com/2012/04/ddl-riforma-mercato-lavoro-23-03-2012.pdf">DDL Riforma Mercato Lavoro 23-03-2012</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/694/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=694&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>PERCHE’ SI DEVE CAMBIARE (PRESTO) IL MERCATO DEL LAVORO di Marilena Gatto</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 17:06:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[consulenti del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ci sono più da una parte i padroni e dall’altra i lavoratori. Oggi di lavoro (autonomo e subordinato) si muore. Ci sono troppi suicidi tra gli operai ma anche, e sempre più spesso, gli imprenditori. I debiti fanno vittime &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/04/02/perche-si-deve-cambiare-presto-il-mercato-del-lavoro-di-marilena-gatto/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=691&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci sono più da una parte i padroni e dall’altra i lavoratori. Oggi di lavoro (autonomo e subordinato) si muore. Ci sono troppi suicidi tra gli operai ma anche, e sempre più spesso, gli imprenditori. I debiti fanno vittime su vittime.</p>
<p>PESCARA &#8211; MARZO 2012 Un imprenditore si è tolto la vita pochi giorni fa nella sua azienda. Il 40enne era titolare di una ditta che fabbricava infissi e da qualche tempo era alla prese con una difficile situazione finanziaria. A trovare il corpo, penzolante da una trave del capannone, sono stati i suoi dipendenti.</p>
<p>BOLOGNA &#8211; MARZO 2012 Pochi giorni dopo si è consumata un’altra tragica storia legata alla crisi. Un altro imprenditore solo per un caso fortuito è ancora in vita anche se ricoverato in condizioni gravissime. L’uomo, titolare di un’impresa in profonda difficoltà, si è dato fuoco di fronte all’Agenzia delle Entrate del capoluogo emiliano. Dopo essersi cosparso di liquido infiammabile ha innescato la scintilla che ha fatto scaturire l’incendio. Accanto, per terra, ha lasciato tre lettere di cui una indirizzata all’Agenzia delle Entrate, alla filiale, in particolare, con la quale aveva in corso un contenzioso. In essa il tentato suicida ha scritto di aver regolarmente pagato le imposte ma di essere stato sottoposto ad un ingiusto tartassamento fiscale da parte dell’agenzia tributaria.</p>
<p>GENOVA &#8211; FEBBRAIO 2012 Aveva 53 anni, una vita passata in fabbrica, tentando di restare al passo con i tempi e al riparo dai cambiamenti in atto nell’industria automobilistica presso cui lavorava. Sperava di riuscire a rimanere fuori dai tagli disposti dall’azienda. Ma alla fine è stato considerato alla stregua di tanti altri colleghi, precipitando suo malgrado nel calderone degli esuberi. E un venerdì si è tolto la vita. Ha imbracciato il fucile da caccia e poi ha premuto il grilletto.</p>
<p>VICENZA &#8211; GENNAIO 2012 Un uomo di 45 anni, disoccupato da 4 mesi, si è tolto la vita sparandosi alla testa con una vecchia pistola. L’azienda metalmeccanica dove lavorava fino a settembre scorso aveva ridotto il personale a causa della crisi lasciando a casa lui ed altri dipendenti.</p>
<p>In un clima così difficile non si può più perdere tempo come nei vecchi giochi della politica dove, per non scontentare il proprio elettorato, tutti i partiti avevano deciso di “non decidere” e non hanno intrapreso alcuna seria riforma nell’ambito del lavoro.</p>
<p>(Consulenti del Lavoro &#8211; Prov. Di Reggio Calabria &#8211; NewsLetter n° 2 anno IV)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/beniaminoscarfone.wordpress.com/691/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=691&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il nuovo articolo 18: cosa cambia con il progetto di riforma?</title>
		<link>http://scarfone.info/2012/03/28/il-nuovo-articolo-18-cosa-cambia-con-il-progetto-di-riforma/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 18:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>beniaminoscarfone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;argomento più dibattuto in questi giorni è sicuramente il progetto di riforma del lavoro del Governo Monti. In merito ho trovato veramente interessante l&#8217;articolo di Falasca Giampiero, su guida lavoro, che analizza nel dettaglio cosa potrebbe cambiare se il disegno legge &#8230; <a href="http://scarfone.info/2012/03/28/il-nuovo-articolo-18-cosa-cambia-con-il-progetto-di-riforma/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scarfone.info&#038;blog=6059583&#038;post=683&#038;subd=beniaminoscarfone&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://beniaminoscarfone.files.wordpress.com/2012/03/art-18.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-684" title="art.18" src="http://beniaminoscarfone.files.wordpress.com/2012/03/art-18.jpg?w=640" alt="art.18"   /></a>L&#8217;argomento più dibattuto in questi giorni è sicuramente il progetto di riforma del lavoro del Governo Monti. In merito ho trovato veramente interessante l&#8217;articolo di Falasca Giampiero, su guida lavoro, che analizza nel dettaglio cosa potrebbe cambiare se il disegno legge sarà approvato così com&#8217;è! Buona lettura&#8230;</em></p>
<p>&lt;&lt;Il licenziamento si fa in tre. Nel progetto di riforma presentato dal Governo alle parti sociali, le forme di tutela contro il licenziamento ingiustificato possono seguire ben tre diversi percorsi, che si differenziano in ragione dei motivi del licenziamento. E&#8217; ancora presto per dire se le modifiche proposte dal Governo arriveranno al traguardo, anche perché le variabili in campo sono diverse; in attesa di vedere se e come il progetto di riforma andrà avanti in Parlamento, è utile approfondire il contenuto della proposta presentata alle parti sociali, per capire quali effetti avrebbe sulla normativa vigente, ed iniziare ad elencare quali potrebbero essere i profili applicativi più critici.</p>
<p>La giusta causa e il giustificato motivo di licenziamento</p>
<p>Il primo aspetto che occorre considerare nell&#8217;esame del progetto di riforma è che non sono modificate le nozioni tradizionali di giusta causa e giustificato motivo di licenziamento. Resta quindi immutata la disciplina contenuta nell&#8217;art. 2119 c.c. Secondo la norma, la giusta causa di licenziamento si configura in presenza di una mancanza del dipendente che, valutata nel suo contenuto oggettivo oltre che nella sua portata soggettiva, in relazione alle circostanze in cui è posta in essere nonché all&#8217;intensità dell&#8217;elemento intenzionale, risulta gravemente lesiva della fiducia che il datore di lavoro deve riporre nel proprio dipendente. Quando si verifica la giusta causa, il licenziamento è consentito senza preavviso (ovvero prima della scadenza, se il contratto è a tempo determinato). Non cambia neanche la nozione di giustificato motivo soggettivo, come definita nell&#8217;art. 3 della legge n. 604/1966, che lo identifica con il notevole inadempimento del lavoratore agli obblighi inerenti la propria attività lavorativa. Infine, non cambia l&#8217;art. 3 della legge n. 604/1966, il quale prevede, accanto al giustificato motivo soggettivo, un&#8217;ulteriore ipotesi di licenziamento, nota come giustificato motivo oggettivo; tale causale di licenziamento attiene alle &#8220;ragioni inerenti all&#8217;attività produttiva, all&#8217;organizzazione del lavoro ed al regolare funzionamento di essa&#8221; (art. 3).</p>
<p>I presupposti del licenziamento quindi, non cambiano; quello che cambia, in misura rilevante, è la disciplina degli effetti che si verificano nel caso in cui questi presupposti risultano inesistenti.</p>
<p>Vediamo le novità del progetto di riforma, ripercorrendo i regimi di tutela che sono previsti per le tre tipologie di licenziamento che sono previste dalla nuova norma: discriminatorio, disciplinare, economico.</p>
<p>Il licenziamento discriminatorio</p>
<p>Il progetto di riforma è molto netto con riguardo al licenziamento di carattere discriminatorio (ipotesi in cui rientra anche il recesso in costanza di matrimonio o maternità). In tale ipotesi, non c&#8217;è discussione: a prescindere dalla dimensione dell&#8217;impresa, si applica la sanzione della nullità assoluta, e quindi il lavoratore ha diritto ad essere riammesso in servizio, oltre a vedersi pagato un risarcimento pari alle retribuzioni perse nel periodo intermedio. E la tutela si estende anche ai dirigenti, che di solito non beneficiano della reintegrazione sul posto di lavoro. Non è una vera innovazione, in quanto la legislazione vigente già sancisce, in diverse norme e con tecniche differenti, la nullità dei licenziamenti discriminatori. A tale riguardo, basta ricordare che secondo il combinato disposto dell&#8217;art. 3 della legge n. 108/1990, dell&#8217;art. 4 della legge n. 604/1966 e dell&#8217;art. 15 dello Statuto dei lavoratori, è punito con la nullità il licenziamento che, quale che sia la motivazione formalmente addotta dal datore di lavoro, sia in realtà intimato per una finalità di discriminazione politica, religiosa, sindacale, razziale, di lingua o di orientamento sessuale. L&#8217;art. 3 della legge n. 108/1990 già specificava che, in caso di licenziamento discriminatorio, si applica il regime di tutela reale, a prescindere dai requisiti dimensionali. La giurisprudenza ha arricchito questo regime riconoscendo la nullità del licenziamento fondato su un motivo illecito, di ritorsione o rappresaglia, nella misura in cui si configurano come arbitraria reazione datoriale a fronte di un comportamento legittimo posto in essere dal lavoratore o di rivendicazioni legittime avanzate dallo stesso. Vi sono poi disposizioni specifiche che sanciscono la nullità del licenziamento intimato nel periodo compreso tra il giorno della richiesta delle pubblicazioni e l&#8217;anno successivo alla celebrazione del matrimonio; questo provvedimento è affetto da nullità presumendosi, ai sensi dell&#8217;art. 35 del Dlgs n. 198/2006, ed opera oggettivamente non sussistendo in capo alla lavoratrice alcun obbligo di comunicazione del matrimonio al datore di lavoro. Parimenti, le lavoratrici non possono essere licenziate dall&#8217;inizio del periodo di gravidanza fino al termine del congedo di maternità, nonché fino al compimento di un 1 anno di età del bambino (art. 54 del Testo unico sulla maternità). In materia di adozioni e affidamenti, il divieto di licenziamento si applica fino a 1 anno dall&#8217;ingresso nel nucleo familiare in caso di fruizione del congedo di maternità e di paternità. Il divieto di licenziamento opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza, e la lavoratrice, licenziata nel corso del periodo in cui opera il divieto, è tenuta a presentare al datore di lavoro idonea certificazione dalla quale risulti l&#8217;esistenza all&#8217;epoca del licenziamento, delle condizioni che lo vietavano. L&#8217;art. 54 Tu elenca una serie di casi tassativi che consentono di licenziare la lavoratrice durante il periodo di gravidanza. In particolare, il divieto di licenziamento non si applica nel caso di colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro (ex art. 2119 c.c.), cessazione dell&#8217;attività dell&#8217;azienda cui è addetta, ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice è stata assunta o risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine, esito negativo della prova (Ministero del lavoro circ. n. 113/1996).</p>
<p>Licenziamento disciplinare</p>
<p>Se invece il licenziamento ha carattere disciplinare arriva cioè al termine di una procedura disciplinare, avviata con le forme previste dall&#8217;art. 7 dello Statuto dei lavoratori la sanzione applicabile cambia, secondo l&#8217;esito della causa. Se il Giudice accerta che i fatti posti a fondamento del licenziamento non potevano essere qualificati come giusta causa o giustificato motivo soggettivo, il lavoratore ha diritto a una tutela solo economica, e in particolare può vedersi riconosciuto il pagamento di un&#8217;indennità di importo variabile tra le 15 e le 24 mensilità dell&#8217;ultima retribuzione globale di fatto. A questa indennità non si aggiunge il ripristino del rapporto di lavoro che, anche se il recesso è stato giudicato illegittimo, viene dichiarato risolto di diritto dal Giudice. Il Giudice tuttavia non deve necessariamente procedere in tale direzione. Se accerta che il licenziamento disciplinare era illegittimo, in quanto il fatto non è stato commesso dal lavoratore oppure, anche se è stato commesso, doveva essere sanzionato con un provvedimento disciplinare meno grave del licenziamento, può scegliere di applicare la sanzione tradizionale della reintegrazione sul posto di lavoro, cui si aggiunge il risarcimento del danno in misura pari alle retribuzioni perse, ma di importo non superiore alle 12 mensilità. L&#8217;indennità deve essere commisurata tenendo conto degli altri redditi percepiti prima della reintegrazione, ed anche delle retribuzioni che il lavoratore avrebbe potuto percepire se, usando una normale diligenza, si fosse dedicato alla ricerca di una nuova occupazione. Viene in questo modo formalizzato il criterio del cd. aliunde percipiendum. In aggiunta all&#8217;indennità economica, il datore di lavoro viene condannato al pagamento dei contributivi previdenziali, in misura pari a quella che sarebbe stata dovuta per le somme spettanti a titolo retributivo; dal montante va detratto quanto percepito a titolo di ammortizzatori sociali. E&#8217; escluso invece l&#8217;obbligo di pagamento delle sanzioni civile connesse all&#8217;omessa oppure alla ritardata contribuzione. La formulazione usata per individuare i casi in cui il Giudice può decidere di applicare la reintegrazione non è molto chiara, e quindi sarebbe opportuno distinguere meglio quando si applica la tutela meramente economica e quando invece si applica quella reale. Da notare che questo regime si applica anche al licenziamento dichiarato inefficace per mancanza della forma scritta, ed a quello intimato a un dipendente malato o infortunato (art. 2110 c.c.) oppure a quello motivato dall&#8217;inidoneità fisica o psichica del lavoratore.</p>
<p>Licenziamento per motivi economici</p>
<p>La terza ipotesi prevista dal progetto di riforma è quella più interessata da modifiche, rispetto alla normativa vigente. Se il datore di lavoro licenzia per giustificato motivo oggettivo (quello che, nella ricostruzione ormai dominante, viene definito come licenziamento per motivi economici), l&#8217;eventuale sanzione contro tale provvedimento è solo di tipo economico. Pertanto, il lavoratore che impugna il licenziamento può dimostrare che non esisteva il giustificato motivo oggettivo, ma in caso di esito positivo della propria azione può ottenere solo un&#8217;indennità di importo variabile tra le 15 e le 24 mensilità dell&#8217;ultima retribuzione globale di fatto. Tale indennità ha carattere omnicomprensivo ed esaurisce ogni altra forma di tutela applicabile. Il Giudice determina l&#8217;importo dell&#8217;indennità tenendo conto di alcuni elementi: le dimensioni dell&#8217;impresa, l&#8217;anzianità di servizio del lavoratore, le iniziative assunte da questo per trovare una nuova occupazione, il comportamento tenuto dalle parti nella procedura di conciliazione. Con riguardo a tale procedura, si prevede un&#8217;altra rilevante innovazione, finalizzata a stimolare le conciliazioni tra datore di lavoro e lavoratore. In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, infatti, il datore di lavoro deve notificare, prima di recedere dal rapporto, la propria intenzione al lavoratore e alla Direzione territoriale del lavoro. La comunicazione deve contenere l&#8217;esplicita manifestazione di volontà di procedere al licenziamento per motivo oggettivo, ed indicare i motivi del recesso; inoltre, è necessaria l&#8217;indicazione delle eventuali misure che si intendono adottate per assistere il lavoratore nella sua ricollocazione professionale. Una volta ricevuta la comunicazione, la Direzione territoriale convoca le parti entro 7 giorni e propone una conciliazione preventiva basata sulla risoluzione consensuale del rapporto e il riconoscimento di un&#8217;indennità economica. Per incentivare il raggiungimento dell&#8217;accordo in tale sede, la bozza di riforma prevede l&#8217;erogazione in favore del dipendente che accetta la conciliazione di un voucher da utilizzare per fruire di un servizio specializzato di outplacement. Le modalità di fruizione del voucher e il suo valore saranno definiti da un apposito decreto del Ministero del lavoro, che fisserà anche le compensazioni da riconoscere alle Agenzie per il lavoro. Nel complesso, si tratta di una normativa molto complessa, che dovrà essere verificata in sede applicativa per capire se effettivamente apporterà delle innovazioni. E&#8217; chiaro che il datore di lavoro avrà una inevitabile tentazione di qualificare sempre come economico il licenziamento, ma tale discrezionalità dovrà tenere conto dell&#8217;approccio che avrà la giurisprudenza, che giustamente svolgerà un controllo preventivo (oggi inutile e quindi assente) sull&#8217;esatta qualificazione del licenziamento e quindi troverà dei meccanismi per contenere applicazioni elusive ella riforma.</p>
<p>Licenziamenti collettivi</p>
<p>Il progetto di riforma dovrebbe applicarsi anche ai licenziamenti collettivi, che dovrebbero essere soggetti alla stessa disciplina sanzionatoria del giustificato motivo oggettivo; quindi, anche per questi sarà escluso il diritto alla reintegrazione sul posto di lavoro. Per il resto, al pari di quanto accade con i presupposti del licenziamento individuale, dovrebbe essere confermata la disciplina che detta le condizioni di accesso alla riduzione collettiva di personale, contenuta nella legge n. 223/1991.</p>
<p>Disciplina applicabile alle piccole imprese</p>
<p>La nuova normativa non si applica alle piccole imprese, che continuano a restare soggette alla normativa sulla tutela obbligatoria già vigente. Rientrano in quest&#8217;area di tutela i datori di lavoro, imprenditori o non imprenditori, che nell&#8217;ambito dello stesso comune occupano fino a 15 dipendenti, le imprese agricole che nel medesimo ambito territoriale occupano fino a 5 dipendenti e, in ogni caso, i datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze fino a 60 dipendenti sul territorio nazionale. Per questi datori di lavoro, l&#8217;eventuale dichiarazione di illegittimità del licenziamento privo di giustificazione può determinare la riassunzione, e non la reintegrazione, del lavoratore; la riassunzione determina la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro tra le medesime parti del contratto originario, illegittimamente interrotto. Inoltre, nel regime di tutela obbligatoria la scelta tra la riassunzione ed il pagamento di un&#8217;indennità risarcitoria è rimessa al datore di lavoro, al contrario di quanto avviene, nell&#8217;alveo della tutela reale, per la scelta tra reintegrazione sul posto di lavoro e percezione di un&#8217;indennità sostitutiva (scelta che l&#8217;art. 18, comma 5, rimette in capo al lavoratore).</p>
<p>Infine, l&#8217;indennità risarcitoria spettante al lavoratore è di importo notevolmente inferiore, in quanto nel caso in cui il datore di lavoro scelga di non riassumere il lavoratore, ma opti per il pagamento di un&#8217;indennità risarcitoria in suo favore, egli sarà tenuto a pagare una somma di importo variabile tra un minimo di due mensilità e mezzo sino ad un massimo di sei mensilità dell&#8217;ultima retribuzione globale di fatto (con un parziale incremento con i lavoratori che hanno anzianità lavorative molto lunghe).</p>
<p>Impugnazione del licenziamento</p>
<p>Da ultimo va esaminato l&#8217;impatto della riforma sul regime di impugnazione dei licenziamenti. L&#8217;art. 6 della legge 604/1966 pone in capo al dipendente (non dirigente), che intenda contestare la legittimità del licenziamento intimatogli, l&#8217;onere di manifestare espressamente la volontà di impugnare il recesso datoriale. Tale volontà si deve esplicare attraverso un&#8217;impugnazione scritta del provvedimento, che deve pervenire al datore di lavoro, a pena di decadenza, nel termine di 60 giorni dalla ricezione del provvedimento che dispone il licenziamento (ovvero dalla comunicazione dei motivi, ove il lavoratore ne abbia fatto richiesta). Una volta impugnato il licenziamento in via stragiudiziale, il lavoratore ha l&#8217;onere di proporre l&#8217;azione in giudizio entro i successivi 270 giorni, a pena di inefficacia dell&#8217;impugnazione originaria, come previsto dal cd. Collegato lavoro (legge n. 183/2010). Tale disciplina, secondo quanto annunciato dal Governo, dovrebbe cambiare solo per l&#8217;impugnazione dei contratti a termine; per chi vorrà impugnare il termine apposto a tali contratti, infatti, dovrebbe essere eliminato l&#8217;onere di proporre un&#8217;impugnazione stragiudiziale entro i 60 giorni dalla fine del rapporto. Questa modifica avrebbe la finalità di evitare che il lavoratore decida di non impugnare il contratto solo per il timore di non ottenere un ulteriore contratto a termine. Non sono annunciate, invece, modifiche per l&#8217;impugnazione dei licenziamenti, e quindi dovrebbe restare in vigore il sistema introdotto dal Collegato lavoro.&gt;&gt;</p>
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