Ordine del giorno approvato a tutela dell´immagine di Reggio

Il Consiglio Comunale

Premesso che:
• Dopo le elezioni regionali del 2010 nella nostra città si è aperta una fase politica contraddistinta da una forte contrapposizione tra le diverse coalizioni e all’interno delle stesse, che ha determinato una instabilità nel governo della città con un inevitabile rallentamento dell’azione amministrativa. Durante la predetta fase, inoltre, si sono verificati eventi drammatici e azioni giudiziarie che hanno riguardato la gestione delle finanze dell’Amministrazione comunale, che sono stati utilizzati come spunto per innescare un clima di grande conflittualità.
• In detto scenario Reggio Calabria ha subito una negativa sovraesposizione mediatica con un conseguente e graduale deterioramento dell’immagine della città che negli ultimi 15 anni, grazie all’impegno delle diverse amministrazioni susseguitesi nel tempo, aveva intrapreso un percorso di riscatto sociale e di sviluppo che le ha consentito di collocarsi tra le migliori città italiane;
• Il Sindaco, sin dal suo insediamento, ha evidenziato i rischi che avrebbe corso la nostra comunità a causa del perpetuarsi dell’elevato tasso di conflittualità e della continua sovraesposizione mediatica, appellandosi al senso di responsabilità e di appartenenza, al fine di evitare che, in un momento di grave crisi globale, la nostra città potesse essere oltremodo penalizzata;
• Nonostante i ripetuti e costanti richiami del Sindaco e l’incisiva attività dell’Amministrazione rivolta alla normalizzazione della gestione finanziaria, all’insegna della trasparenza e del rispetto delle regole, lo scontro non si è attenuato, creando uno stato di sfiducia nella cittadinanza;
• Detto clima ha prodotto ripercussioni negative sulle Istituzioni e sull’economia cittadina; ciò ha causato, tra l’altro, l’irrigidimento degli istituti di credito, che hanno ulteriormente ridotto le possibilità di ricorrere a strumenti finanziari idonei a fronteggiare la congiuntura economica caratterizzata da una pesante crisi di liquidità, con ripercussioni negative sull’erogazione dei servizi pubblici essenziali e sull’esecuzione dei lavori pubblici, comparto che costituisce la fonte di sviluppo primaria dell’economia cittadina;
• Lo scontro portato alla rissa, basato su aspetti marginali e poco rilevanti per la crescita della nostra città, ha trovato ampio spazio ed eco enfatica sugli organi di informazione, producendo come unico effetto il venir meno di condizioni favorevoli alle operazioni finalizzate alla dismissione del patrimonio edilizio, nonché di attività dirette a rivendicare legittimi interessi nei confronti di altri enti, con conseguente tangibile danno per le casse comunali;
• Negli ultimi mesi si è ulteriormente acuito lo scontro politico istituzionale, travalicando i confini cittadini fino a coinvolgere le più alte espressioni nazionali, prestando il fianco a intromissioni di gruppi eterogenei portatori di interessi particolari, che dal clima di incertezza configuratosi, hanno scelto come terreno di scontro la città compromettendone il futuro e minandone la coesione sociale;
• Dall’insediamento della Commissione d’Accesso si sta assistendo a goffi quanto malevoli ma vani tentativi di orientarne l’attività con lo scopo scellerato di conseguirne un vantaggio personale e politico, senza tenere in alcun conto le gravissime conseguenze per la città.

Preso atto che:
• Nonostante l’Amministrazione comunale, al fine di non alimentare lo scontro ed il perpetrarsi di ulteriori danni nei confronti della comunità, abbia inteso mantenere il profilo della discussione nell’ambito della dialettica e del confronto politico sui problemi della città, si sta assistendo al tentativo di portare il dibattito nel campo del pettegolezzo, della maldicenza quando non addirittura della menzogna;

Considerato che:
• Quanto sopra esposto alimenta tensioni sociali e indebolisce il tessuto socio-economico della città;
• Il perpetuarsi dello scontro e della diffusione di notizie travisate o false determinano un danno non solo d’immagine ma anche economico, che rischiano di vanificare gli sforzi che l’Amministrazione sta profondendo per fronteggiare la forte crisi che sta investendo i comuni del nostro Paese;
• Il Consiglio comunale è il luogo della massima rappresentazione della comunità cittadina e che ad esso compete assumerne le difese di fronte ad attacchi che tendono a colpire l’Istituzione, i cittadini e la credibilità del territorio;

IL CONSIGLIO COMUNALE Impegna:

il Sindaco ad adottare ogni iniziativa utile al fine di tutelare la città e le sue istituzioni da qualsiasi tipo di condotta lesiva del loro prestigio. Ciò, tramite opportune azioni giudiziarie da intraprendersi nelle sedi amministrative, civili e penali.

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