La sinistra che si rottama da sola

Rottamare la vecchia classe dirigente della sinistra, per mandare a casa i D’Alema, i Veltroni e i Bersani, non sarà un’impresa difficile per il sindaco di Firenze Matteo Renzi. A furia di litigi e di divisioni interne, la sinistra si sta rottamando da sola. E gli elettori non potranno che prenderne atto.

Un esempio? In passato il responsabile del lavoro del maggiore partito della sinistra nelle sue varie declinazioni (Pci, Pds, Ds, infine Pd) era un’autorità indiscussa, e quando apriva bocca i sindacati vicini alla sinistra, dalla Cgil alla Fiom, restavano muti come pesci, prendevano nota delle direttive e si affrettavano a trasmettere il verbo alle masse.

Oggi non è più così. Ne ha dovuto prendere atto proprio Stefano Fassina, responsabile Lavoro del Pd. Quando si è presentato in via Veneto per solidarizzare con i lavoratori dell’Alcoa, è stato spintonato via in malo modo, con accuse di tradimento e di doppiezza, dove le imprecazioni più tenere suonavano così: “Bastardi, ci avete deluso!”.

E poche ore dopo, quando si è recato a Torino per un dibattito alla festa della Fiom, Fassina è stato contestato e zittito dal leader della stessa Fiom, Giorgio Airaudo, che ha accusato il Pd di avere approvato prima una pessima riforma delle pensioni (quella Monti-Fornero) e di contrastare ora il referendum contro la riforma Fornero sul lavoro.

Che tra Pd e sindacato non siano tutte rose e fiori lo dimostra il fatto che mentre Bersani appoggia il governo Monti, la segretaria della Cgil Camusso non vede l’ora di mandare a casa l’esecutivo “delle banche e dei padroni” e si prepara a uno sciopero generale.

A chi deve dare retta, a questo punto, un povero elettore di sinistra? A Bersani o alla Camusso? Nel dubbio, i giovani del Pd seguono con interesse il tentativo di fare piazza pulita della vecchia guardia dichiarato da Matteo Renzi. D’Alema? Ha fatto più di tre mandati in Parlamento. Dunque, per Renzi, deve andare a casa. Idem per Veltroni, che “ha avuto più successo come scrittore di romanzi che come politico“. Quanto a Bersani, Renzi si sta impegnando a sconfiggerlo di persona nelle primarie. E per arginare la frana dei voti di sinistra verso Grillo, il sindaco di Firenze sostiene che nel Pd le cose si dicono in faccia, e non nei fuori onda, come è accaduto con il consigliere regionale Favia del Movimento 5 stelle, che lamenta la mancanza di democrazia nel movimento di Grillo.

Basta aggiungere una spolverata di peperoncino politico, come l’eterna lite tra Rosy Bindi e Nicki Vendola sui matrimoni gay, e la auto-rottamazione della sinistra è completa. (IlM 12-09-2012 – foto da roars.it)

2 thoughts on “La sinistra che si rottama da sola

  1. In sintesi,dopo anni di ostruzionismo e non di opposizione propositiva, la sinistra(???) sta manifestando tutta la sua inadeguatezza, carenza di idee, di senso della democrazia (interna e non)… Insomma, la mancanza di una classe politica degna di tale definizione.

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