il muro di Berlino venti anni dopo

Si sono concluse ieri le manifestazioni per la celebrazione del ventennale della caduta del muro di Berlino; vent’anni di libertà a partire dai quali l’Europa è lentamente rinata, quando nel resto del mondo restavano ancora in piedi, e lo sono tutt’oggi, molti altri “muri” legati ai regimi quali quelli di Cuba, Birmania, Cina o Iran.
La Giovane Italia Reggio Calabria, come neonato movimento dalla fusione tra Azione Giovani e Forza Italia Giovani, celebra per la prima volta questa importante ricorrenza a livello nazionale, e lo fa concentrandosi in particolare sulle difficoltà del nostro territorio, quello calabrese. Così come il muro costruito nel 1961 impediva a Berlino Est di crescere, soffocando le aspirazioni dei suoi cittadini, anche oggi i muri che permangono in Calabria limitano fortemente le potenzialità di questa terra, lasciandola al palo nei confronti del resto d’Italia. Si tratta dei muri della ‘ndrangheta, della cattiva amministrazione politica, come quella regionale degli ultimi anni, di tutti quei muri che costringono le nostre eccellenze ad emigrare e quelle che non possono farlo, a lottare con le unghie e con i denti per conquistarsi, in maniera pulita, un posto nella nostra società.
Al dibattito dal titolo “Oltre ogni muro… anche in Calabria”, tenutosi nel pomeriggio di ieri presso il B’art e moderato da Sonia Barbaro, sono intervenuti il coordinatore Pdl Grande Città Luigi Tuccio, il Dott. Franco Germanò, l’assessore Enzo Sidari, il consigliere comunale Pdl Beniamino Scarfone, il presidente regionale della Giovane Italia Daniele Romeo, il presidente regionale dei giovani del PPE Domenico Rositano, il presidente provinciale della Giovane Italia Francesco Spanò, il quale ha rivolto l’attenzione ai tre muri da abbattere in Calabria: “quello tra i giovani e la politica, tra i giovani e la felicità, tra i calabresi e la speranza di cambiamento”, e i dirigenti della Giovane Italia Michele Menonna e Antonio Sgrò. Gli interventi sono stati, inoltre, intervallati dalla proiezione di un video messaggio del Ministro della Gioventù e presidente della Giovane Italia Giorgia Meloni che ha insistito sulla presenza dei muri da abbattere ancora presenti in Italia: “l’assenza di meritocrazia e di opportunità, della criminalità, dello sfruttamento… tutto ciò che opprime le giovani generazioni e che impedisce loro di affermarsi indipendentemente dalla condizione dalla quale partono”. A conclusione degli interventi, il sindaco Giuseppe Scopelliti, riprendendo una definizione del presidente della Camera Gianfranco Fini, si è voluto soffermare sull’importanza dei ragazzi che oggi affrontano le nuove sfide e i nuovi muri da abbattere, definendoli come parte integrante della Generazione Futuro e invitando soprattutto loro a rendersi partecipi della voglia di cambiamento che può far grande la nostra terra. La serata si è poi conclusa, sempre presso il B’art con un concerto live degli Invisible Sound che sulle note del rock’n’roll anni ’70 hanno fatto rivivere quella voglia di libertà e di ribellione che ben si esprime nell’enorme forza della musica rock, facendo scatenare il numeroso pubblico partecipante.
Seppure siano ancora molti i muri che la nostra generazione deve distruggere, la Giovane Italia nell’avviare il suo cammino è già pronta a cogliere al volo il vento del cambiamento, e a rendersi partecipe di quella spinta per la trasformazione che da qui ai prossimi mesi speriamo possa portare finalmente l’abbattimento della cattiva politica come quella regionale targata Loiero.

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