Amato sulle dichiarazioni programmatiche di Massimo Canale

Adesso si comprendono le recenti lotte intestine che negli ultimi mesi hanno tenuto banco nel mondo comunista reggino. Già perché alle discussioni legate ai giochi di potere, la sinistra cittadina affronta ormai un vero e proprio problema di identità, di cui uno dei suoi massimi esponenti locali, il candidato a sindaco Massimo Canale, ne è l’artefice.

Non che la cosa ci preoccupi più di tanto, anzi, rende più ferma l’idea dell’inesistenza di un’alternativa al centrodestra nell’amministrazione della nostra città. D’altronde è stato lo stesso Canale a sottolineare ciò in una sua recente nota stampa, in cui, forse senza troppo rendersene conto, ha elogiato il lavoro condotto negli ultimi anni a Palazzo San Giorgio per ciò che concerne il settore delle politiche giovanile. Non è possibile negare l’evidenza! Due delle più importanti “dichiarazioni programmatiche” della campagna elettorale del candidato a Sindaco, infatti, sono già realtà, grazie alla appena trascorsa Amministrazione Scopelliti. Partiamo dalla prima di esse: la Consulta Giovanile. Il consigliere Canale immagina un’assemblea permanente dei giovani all’interno di Palazzo San Giorgio, utile al suggerimento di idee agli organi deliberativi del Comune che determini una nuova partecipazione attiva nella gestione della cosa pubblica per i giovani. Solo per i più “sbadati”, mi preme ricordare come il 28/08/2007 il Consiglio comunale ha approvato l’odg di modifica dello Statuto comunale mediante l’istituzione della “Commissione per le politiche giovanili”. Strano a dirsi ma non è la casuale dimenticanza di Canale a far scalpore, bensì il fatto che il punto in questione sia stato approvato all’unanimità dei votanti, con la sola astensione proprio del consigliere del Partito dei Comunisti Italiani. Per onor di cronaca, l’odg, frutto di un costante impegno di tanti, ma soprattutto dei giovani consiglieri Beniamino Scarfone e Daniele Romeo, a breve produrrà ufficialmente i suoi effetti con la stesura di un apposito Regolamento indicante le modalità di composizione, di esercizio e di formazione della Commissione per le politiche giovanili, che approderà in Consiglio il prossimo 26 ottobre. Il secondo punto sul banco degli imputati è la lodevole proposta di Canale di “creare un legame permanente con il mondo universitario: elaborando progetti, fornendo ai giovani studenti, laureati e ricercatori, esperienze guidate professionalizzanti…”. Proposta appunto lodevole ma già partorita sempre dal consigliere Scarfone, nelle vesti di delegato del Sindaco alle politiche del lavoro, sotto forma di voucher individuali per l’accesso a master e tirocini formativi. Ora, a noi dei Circoli del Fare, ma penso a tutti i giovani della destra reggina, una domanda sorge spontanea: non è che per caso Canale stia lavorando alla scalata a Palazzo San Giorgio utilizzando l’agenda politica del centrodestra? Questo, seppur improduttivo, vista l’impossibilità che gli elettori reggini diano fiducia a questa inconcludente opposizione, evidenzia comunque un elemento fondamentale, vale a dire il riconoscimento degli effetti positivi, ad opera proprio del centrosinistra, dello scopellitiano Modello Reggio.

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