Beniamino Scarfone su deficit sanitario, fondi Fas e Trenitalia

«Siete stati incapaci di gestire oculatamente le risorse? Adesso trovatele da voi, anche con nuove tasse se è del caso!!! Ed i fondi Fas? Non sono bancomat da usare da parte di chi ha dimostrato storicamente di sperperare denaro pubblico!» Concordo pienamente con quanto scaturito dal Consiglio dei Ministri sul buco della sanità calabrese e non solo.  Infatti solo attraverso la responsabilizzazione dei territori si potrà assistere ad una rinascita del sud. Lo sentiamo dire da troppo tempo che la sanità in Calabria è allo sfascio, ma la politica, in modo bipartisan negli anni, non ha mai posto serie azioni volte ad invertire questo pericoloso trend…! Addirittura nonostante i tanti consulenti, commissari, advisor e… bla bla bla… costati milioni e milioni di euro in consulenze… (ma di che?!?) non si riesce a capire neanche a quanto ammonta “questo deficit”. Se, ripeto, sono d’accordo che non possiamo chiedere ancora credito, allo stesso tempo ho la consapevolezza che grazie alla determinazione del Governatore Scopelliti e alla grande forza e dignità del popolo calabrese si riuscirà a uscire fuori dal tunnel (anche se con grossi sacrifici… ahimè siamo abituati!!!). Ma dopo? Poniamo che a breve il Governatore Scopelliti riesca a mettere in campo quelle azioni che servono dimostrando che una “Calabria migliore è possibile”… i fondi che ci sono stati negati e che addirittura, negli ultimi tempi, sono stati destinati ai nostri fratelli del nord ci saranno restituiti? Queste “benedette” risorse destinate allo sviluppo delle aree sottosviluppate (fondi Fas) potremo spenderle? Lungi da me l’intenzione di voler porre guerre di campanile tra nord e sud, dentro e fuori il Pdl e la coalizione di Governo, ma sono sotto gli occhi di tutti, ad esempio, le precarie situazioni in cui versano i trasporti in Calabria che, in conseguenza delle ultime determinazioni di Trenitalia, saranno ancora più gravi. Infatti, oltre a smantellare importanti divisioni ed impianti produttivi, Trenitalia ha predisposto la soppressione di dodici treni a lunga percorrenza dalla Calabria verso Milano e Torino. A destra come a sinistra o al centro… come possiamo stare a guardare? Ieri il Consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno, da me proposto, in appoggio alla vertenza Calabria che i sindacati unitariamente hanno intrapreso contro Trenitalia negli ultimi tempi. Queste scelte aziendali appaiono fortemente ingiuste e penalizzanti per dei territori che, a differenza di quelli del Centro – Nord, hanno ataviche carenze infrastrutturali. Per quel che mi riguarda, su questi temi, penso che nei prossimi mesi si giocherà una partita importante all’interno del Pdl che dovrà dimostrare di essere quel gran partito nazionale “di libertà” e non “delle libertà” di accontentare chi grida di più o chi porta i trattori in piazza. Da dirigente politico e giovane impegnato nelle istituzioni sono sicuro che grazie alla classe dirigente del centro destra, fatta di uomini e donne di equilibrio e determinazione,  non serviranno “dei nuovi moti di Reggio” per ottenere quel diritto sacrosanto allo sviluppo ipotecato dalle politiche assistenzialiste susseguitesi dal dopoguerra!

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