Riscatto laurea: risparmio del 55%

​ Con il nuovo riscatto “light” della laurea introdotto dal Decreto Legge su reddito di cittadinanza e quota 100, nel 2019 un lavoratore di 44 anni con una retribuzione lorda imponibile di 35.000 euro otterrà un risparmio del 55% rispetto al riscatto ordinario. È il calcolo elaborato della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sulla base delle misure del Decreto Legge reso noto dal governo.

L’esempio prende in considerazione un lavoratore nato nel 1975 con un primo contributo accreditato nel 1993 e laureatosi in giurisprudenza dal 1996 al 2000, senza aver versato contributi nei 4 anni di durata legale del corso. Secondo le disposizioni ordinarie, applicando l’aliquota IVS vigente del 33% per il reddito imponibile delle ultime 52 settimane, il lavoratore pagherebbe 11.550 euro per ogni anno di riscatto, con l’incremento sia dell’anzianità assicurativa e contributiva (salgono gli anni di contributi accantonati) che dell’assegno di pensione (aumenta il montante contributivo che genererà l’importo). Con il riscatto agevolato, invece, prendendo in considerazione l’aliquota IVS vigente (33%) per il reddito minimo di riferimento nella Gestione degli Artigiani e Commercianti pari a 15.710 euro nel 2018 (ma si attende il calcolo ufficiale per quest’anno), il costo per ogni anno di riscatto scende a 5.184 euro, ma ad aumentare sarà solo l’anzianità assicurativa e contributiva e non l’assegno pensionistico. (fonte http://www.consulentidellavoro.it)

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