Festival del Lavoro: i numeri della X edizione

Successo confermato per il Festival del Lavoro. Anche la X edizione della manifestazione, organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, incentrata sui temi “Lavoro, innovazione e crescita”, si chiude con importanti numeri in termini di partecipazione. Nelle 12 sale allestite all’interno del Mi.Co. di Milano, sono intervenuti oltre 300 ospiti in 171 eventi in contemporanea, e sono stati oltre 6.000 gli ingressi nella giornata di venerdì per un totale di 12 mila partecipanti dal 20 al 22 giugno

Tanti i temi affrontati nei dibattiti e nei convegni, incentrati non solo sull’attualità – salario minimo, equo compenso e costo del lavoro, reddito di cittadinanza e quota 100, intelligenza artificiale e innovazione -, ma anche sulla formazione professionale e aziendale in materia di diritto del lavoro, welfare, previdenza, politiche attive, e sull’orientamento dei più giovani al mondo del lavoro grazie alla presenza di giuristi, accademici, esperti in ricerca e selezione del personale. Inoltre, ampio spazio è stato dato anche ai valori, dal lavoro etico alla legalità, passando per libertà d’informazione e diritti umani, attraverso le testimonianze di personalità simbolo dell’impegno per la loro piena affermazione. A fare da cassa di risonanza alla manifestazione, 10 dirette televisive e 181 giornalisti accreditati, oltre che le dirette sul sito e sulla pagina Facebook del Festival del Lavoro che, insieme a quelle degli ospiti, hanno superato le 500mila visualizzazioni complessive e crescono di ora in ora. Nei soli tre giorni della manifestazione, sono stati 713 mila gli accessi su Consulentidellavoro.it e Festivaldellavoro.it. (fonte http://www.consulentidellavoro.it)

Festival del Lavoro 2019 al via

Al via da oggi, a partire dalle ore 15:00, la decima edizione del Festival del Lavoro, la manifestazione organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che ogni anno coinvolge istituzioni, professionisti, imprese, lavoratori e cittadini nel dibattito sull’attualità e sul futuro del Paese. Per l’edizione 2019 appuntamento al Mi.Co. Centro Congressi di Milano fino a sabato 22 giugno. “Lavoro, innovazione e crescita”: i temi di questa tre giorni che correranno lungo tre binari paralleli attraverso confronti, dibatti e incontri per analizzare i cambiamenti del mondo del lavoro nei tantissimi appuntamenti in programma. Sul sito ufficiale della manifestazione è disponibile la diretta della tre giorni. (fonte http://www.consulentidellavoro.it)

REGGIO HA BISOGNO DI IDEE E VISIONI CHE GUARDINO OLTRE. SI RIPARTA DA TRADIZIONE ED IDENTITÀ

Le notizie sull’avanzamento del progetto di attracco delle navi a Pentimele lasciano con l’amaro in bocca. L’analisi su quale sia il processo tecnico che porterà o meno a questa infausta realizzazione, come lo stesso possa venire realizzato senza devastare e deturpare un’intera zona del nostro territorio, quanto crescerà il traffico ed il conseguente impatto ambientale (che mi auguro abbiano studiato e valutato!) non rientra certamente tra i miei compiti. Però non serve essere un tecnico per capire che tale operazione potrebbe rappresentare una pietra tombale sulle ultime, labili, speranze che Reggio possa vivere di turismo e per il turismo.

Durante le scorse amministrazioni, si è sempre dibattuto in merito a progettualità da realizzare affinché si potessero creare condizioni atte a divenire un unicum da cui trarre profitto: punti di arrivo prioritari, appunto, il porto e l’aeroporto, da cui dipanare circuiti che facessero conoscere le bellezze culturali e naturalistiche nonché le eccellenze enogastronomiche. In sintesi il telaio della cosiddetta città turistica.

Oggi, invece, assistiamo, purtroppo, ad una totale mancanza di idee, ad un’assenza plateale e ingiustificabile di visione, dettata da un’evidente insufficienza di conoscenza dei territori e delle loro necessità. Dal mare possono e devono venire prospettive di progresso. Ma qualcuno forse non conosce la differenza tra città sul mare e città di mare, intendendo con quest’ultima espressione un modo di essere, ovvero il considerare quello che la natura ci ha donato una risorsa da sfruttare in armonia con l’ambiente, con la capacità di rigenerare, urbanisticamente parlando, ciò che dal mare trae linfa vitale e può ricavarne un humus economico (micro e macro) nonché sociale. Esattamente il contrario di quanto sta accadendo.

Nello specifico, l’area interessata avrebbe dovuto essere oggetto di una progettazione mirata per farne uno spazio anche di approdo certo, ma di natura completamente diversa attorno alla quale sarebbero potute sorgere attività balneari, commerciali e d’intrattenimento.

Ripartire è, dunque, la parola chiave: quante città, balconi sul Mediterraneo, possono contare sui nostri medesimi punti di forza? Cioè su una tradizione che affonda le radici nella Magna Grecia, di cui i Bronzi sono la massima espressione, che riesce a produrre l’unicità del bergamotto di Reggio Calabria, ma che nel contempo può crescere focalizzandosi su una biodiversità difficile da rintracciare altrove, su peculiarità significative (che dovrebbero fondersi invece di vivere scollegate all’interno dell’area metropolitana) ed ancora, ad esempio, sul Parco Nazionale dell’Aspromonte, o sul turismo termale o religioso (vedi la Varia di Palmi su tutti).

La terra e l’acqua, in una città con la conformazione di Reggio, dovrebbero incontrarsi in equilibrio e non essere nemiche, a discapito l’una dell’altra. Per lassismo o per incapacità, o per entrambi le motivazioni, quella che dovrebbe essere un’identità specifica si sta rendendo trasparente, quasi inesistente e il progetto del molo di attracco, così come lo stralcio del Waterfront targato Zaha Hadid ne sono la dimostrazione più lampante.

“Sui sedili posteriori. La ‘nuova libertà´ di Antonino Bartuccio”

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha deciso di valorizzare la storia di Antonino Bartuccio, commercialista ed ex Sindaco di Rizziconi (RC), divenuto testimone di giustizia dopo aver denunciato le pressioni della ‘ndrangheta sull’Amministrazione comunale, in un progetto editoriale mirato a promuovere la culturale della legalità. Il volume, intitolato: “Sui sedili posteriori. La nuova ´libertà´ di Nino Bartuccio” e con l’introduzione della Presidente del CNO, Marina Calderone, sarà presentato il prossimo 21 giugno a Milano durante il Festival del Lavoro. (fonte http://www.consulentidellavoro.it)