Inps: cumulo reddito agricolo autonomo e NASpI

Ai fini delle verifiche reddituali per la cumulabilità con la NASpI, tenuto conto del tetto massimo di 4.800 euro all’anno, il reddito derivante da attività lavorativa autonoma agricola va individuato nel reddito agrario di cui all’articolo 32 del TUIR se sono rispettati i limiti di sfruttamento della potenzialità del terreno ivi stabiliti, oppure nel reddito di impresa se tali limiti sono superati.

A precisare che il lavoro agricolo autonomo è cumulabile con la Naspi è l’Inps con il messaggio n. 3460 del 21 settembre 2018. L’Istituto, dopo aver riepilogato la disciplina vigente, ha fornito le tali istruzioni in seguito alla richiesta di chiarimenti o da parte delle Strutture territoriali e dagli intermediari autorizzati. (fonte http://www.consulentidellavoro.it)

Già da ottobre pensiamo alle prossime “Feste Mariane”

Ogni anno con le celebrazioni dedicate alla Santa Patrona, si consolida non solo una fede secolare nei confronti della Madonna della Consolazione, ma si assiste anche ad un puntuale rinnovamento delle nostre radici, del senso di appartenenza e di comunità. Valori che ognuno di noi condivide e che portano la gente a ritrovarsi per vivere intensamente sia gli appuntamenti religiosi che quelli civili. Così è stato sempre e così sarà. Ecco perché credo che sarebbe possibile “mettere a sistema” tutto ciò che viviamo nei cinque giorni settembrini attesi da un intero popolo, come, d’altro canto, si era in procinto di definire prima del commissariamento.

Le Feste Mariane sono un evento e come tali, a mio modesto avviso, dovrebbero essere trattate per far sì che ne traggano ancora maggior beneficio i piccoli imprenditori, la popolazione e, ovviamente, il Comune stesso. In sintesi, già da ottobre si potrebbe pensare a come allestire la festa successiva e renderla accessibile a tutti, appetibile per eventuali sponsor, ed in grado effettivamente di generare un indotto: il tutto corroborato da ordine e igiene pubblico. Penso, ad esempio, ad un bando al quale potrebbero partecipare tutti coloro che intendono essere protagonisti (a livello enogastronomico, artigianale ed artistico) delle celebrazioni mariane. Dietro pagamento di un contributo da versare all’Amministrazione (comprensivo di occupazione suolo pubblico) ci si assicura (presentando per somministrazione di cibo e bevande le necessarie certificazioni) un posto definito e preciso dove svolgere la propria attività. La scelta della location verrebbe stabilità con priorità per coloro che aderiscano tempestivamente al bando, prediligendo piazze e spazi pubblici che non andrebbero ad intralciare traffico o marciapiedi. Altrettanto potrebbe avvenire con gli spettacoli e coloro che operano nell’artigianato locale: si formalizza la volontà di esibirsi o avere il proprio stand, ed in base alle tipologie di arte proposta, si potrebbero dividere i luoghi per ‘tema’, dando così al reggino ed al visitatore la possibilità (tramite mappe concettuali stampate ad hoc grazie a parte dei proventi ottenuti e/o veicolate tramite web) di scegliere dove recarsi, il tipo di spettacolo cui assistere e il settore merceologico o artistico che più attira. Ciò non solo assicurerebbe ordine per l’utente, una migliore gestione di eventuali abusivi (a questo punto facilmente individuabili), garanzia per la salute pubblica, introiti per le casse comunali, ma diverrebbe appetibile per grandi aziende (per esempio quelle che producono bibite) che potrebbero decidere di sponsorizzare le iniziative e quindi farsi pubblicità in un contesto che registra centinaia di migliaia di presenze, generando ulteriore fermento economico e qualche posto di lavoro in più per quelle giornate. Inoltre, gestendo gli spazi per ‘tema’, suddividendo la città a seconda delle manifestazioni proposte, incamerando il contributo dei partecipanti, si potrebbe chiudere il centro storico e far spostare i presenti con navette all’interno del circuito allestito. Il tutto con un investimento congruo per le piccole imprese, pensando in particolare a quelle che si muovono nell’ambito della legalità e che, magari, potrebbero sentirsi “sopraffatte”’ da banchetti improvvisati e senza autorizzazione alcuna, che, nelle more di una disorganizzazione, è anche più difficile identificare.

In conclusione, non è un assioma inconfutabile quello che la buona politica si possa esercitare solo a fronte di ingenti risorse che provengono da fondi di natura statale od europea: compito della buona politica è anche saperle reperire queste risorse sfruttando le peculiarità del territorio a costi zero. D’altronde altre realtà, anche al Sud, sono conosciute in tutto il mondo per le loro feste religiose o per altre attrattive legate al folklore: ciò comporta presenza turistiche importanti e quindi ricadute positive. Perciò, avendo degli esempi in Italia su come la gestione “utile” di determinate manifestazioni sia produttiva, perché non tentare un approccio del genere anche per la nostra antichissima festa?

NASpI, come controllare importi e accrediti

Nuovi servizi Inps per conoscere gli importi delle rate della NASpI e l’accredito della rata mensile. A darne notizia è lo stesso Istituto con una nota del 6 settembre 2018. Tali funzionalità sono ora disponibili nella sezione “Tutti i servizi” – “Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego (NASpI): consultazione domande”, inserendo le proprie credenziali (PIN o SPID).

Nel caso in cui la domanda sia stata accolta, cliccando sulla voce “Dettagli”, si potranno conoscere tutte le informazioni utili, compresa la progressiva riduzione dell’indennità  del 3% che decorre dal quarto mese di erogazione della rata. Nel caso in cui, invece, l’utente debba verificare se la propria domanda sia stata accolta, potrà accedere alla sezione “MyInps”, alla voce “I tuoi avvisi”. Qui troverà due tipi di informazioni: “Notifica della Comunicazione” oppure  “Disoccupazione non agricola dal …” contenente l’avviso di liquidazione delle rate e l’importo. Chi ha fornito il proprio numero di telefono in fase di richiesta delle credenziali di accesso ai servizi online  – comunica infine l’Istituto  – riceverà un SMS di segnalazione. (fonte http://www.consulentidellavoro.it)

Gianni e Pinotto in difesa dei fondi del c.d. Bando Periferie!

Gianni e Pinotto, così come Stanlio e Olio, e tante altre star gloriose del passato, nonostante i tanti anni trascorsi, continuano a strapparci risate.

Oggi, alle risate ‘vintage’ di coloro che hanno lavorato in coppia sui grandi palcoscenici, si aggiungono, sebbene orbitino solo sul territorio reggino, quelle che riescono a procurarci il sindaco Giuseppe Falcomatà e il vicesindaco metropolitano Riccardo Mauro. I due rappresentanti istituzionali sono volati a Roma per difendere la città dal ‘furto con destrezza’ (cito testualmente il sindaco) dei fondi inseriti nel cosiddetto ‘Bando Periferie’. Probabilmente più di qualcuno si sta domandando perché il viaggio della coppia d’assalto dovrebbe scaturire ilarità. Innanzitutto, brevemente, sarebbe da sottolineare come tanta intraprendenza non l’abbiamo registrata durante gli anni del Governo ‘amico’ del Primo cittadino, come se tutti i problemi di Reggio si siano materializzati da soli due mesi, così come non assistiamo, al contrario, a viaggi verso Catanzaro dove il presidente della Regione, collega di partito di Falcomatà, sembra stia attuando tutte le strategie possibili per andare contro i reggini e il nostro territorio. Mi sembra, invece, che scippi da recriminare sui tavoli romani (e anche su quelli del capoluogo calabrese) la città ne abbia subiti e non certo ultimamente! Brevemente a memoria potremmo ricordare l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per citare degli esempi, o, ancora, il ridimensionamento catastrofico dell’aeroporto. Non è mia intenzione, comunque, dilungarmi su questioni di cui le cronache hanno reso edotta un po’ tutta la comunità. Adesso la battaglia dei nostri prodi si sposta su questo bando per il quale, è bene sottolinearlo, l’attuale Esecutivo è intervenuto affinché venisse data attuazione ad una sentenza della Corte costituzionale (74 del 2018). Spostando però l’attenzione da un aspetto prettamente tecnico, e potendo anche ammettere l’alzata di scudi dei comuni italiani in sofferenza per minori introiti statali, ritengo opportuno un utile esercizio di memoria. Quali progetti Mauro e Falcomatà sono andati a difendere da eroi? Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale intanto di dire che il Milleproroghe, nel quale è inserita, appunto, la sospensione del bando, è stato votato anche dai senatori PD, e poi che i comuni virtuosi non sono stati esclusi dai finanziamenti: i primi 24 in graduatoria, infatti, beneficeranno dell’originario stanziamento. In definitiva si prevede la sospensione dei due miliardi con cui il governo Renzi aveva stabilito di finanziare tutti i 96 progetti residuali. Ciò non fa che ricordarci, come facilmente desumibile dai siti istituzionali di riferimento, che in tale graduatoria il comune di Reggio Calabria si è posizionato al 107° posto su 107 comuni, e la Città Metropolitana al 13° posto su 13 Città Metropolitane. In pratica ultimi.  E allora sebbene sia legittimo che i nostri amministratori si lamentino della decisione governativa, magari sarebbe altrettanto opportuno che spiegassero alla città perché altri tipi di ‘scippi’ siano passati inosservati dalle zone di piazza Italia e, soprattutto, perché in una graduatoria di merito così importante ed in grado di far arrivare in riva allo Stretto corposi finanziamenti (così come accadrà per altre realtà evidentemente più incisive a livello programmatico) ci siamo posizionati ultimi. Forse è mancata lungimiranza? Capacità di visione? Competenze? Idee? O, sic e simpliciter, i progetti presentati erano contenitori asettici, privi di attrattiva? Magari ne riflettano Falcomatà e Mauro tra un volo e l’altro!