Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2014 del decreto del Ministero dello sviluppo economico si è entrati nella fase operativa per l’accesso alle agevolazioni in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane (ZFU) della Regione Calabria.
L’intervento, nello specifico, prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese di micro e piccola dimensione localizzate nelle Zone Franche Urbane di: Corigliano Calabro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Rossano e Vibo Valentia.
Il via alle domande è fissato alle ore 12:00 del 7 febbraio 2014, tramite il portale http://www.sviluppoeconomico.gov.it, dove si potrà avviare la procedura telematica accessibile nella sezione “ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias”.
l’INPS si prepara a restituire il prelievo sulle pensioni d’oro
Mentre si avviano le procedure previste della Legge di stabilità 2014 per effettuare il prelievo forzoso sulle pensioni d’oro l’INPS, con propria circolare indica le tempistiche e le modalità per il rimborso del contributo di perequazione dichiarato illegittimo con la “famosa” sentenza n. 116/2013 della Corte Costituzionale.
Per chiarezza: Nel 2011 il Governo Monti introduce il contributo di perequazione che nel 2013 la Corte Costituzionale dichiara illegittimo. Con la Legge di Stabilità 2014 il Governo Letta introduce un prelievo forzoso che certamente la Corte Costituzionale boccerà nuovamente in quanto nella sostanza non sono stati superati i motivi di illegittimità del prelievo già censurato.
W L’ITALIA
al via la sanatoria Equitalia: un bluff puro
Nel gioco del poker quando un giocatore fa un bluff puro significa che non si aspetta di vincere se gli avversari copriranno le sue puntate sino alla fine: questo perché non c’è speranza che la mano possa migliorare. Si tratta dunque di una mossa a suo modo aggressiva: pur avendo in mano carte di scarso valore, si finge di averne di molto forti, puntando e rilanciando per indurre gli avversari ad abbandonare la mano. Questa stessa strategia il Governo sta utilizzando nei confronti degli italiani.
Dopo il bluff sull’IMU oggi entra nel vivo la definizione agevolata delle cartelle! Infatti, secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n.147), entro il prossimo 28 febbraio i contribuenti hanno la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati entro il 31 ottobre 2013 a Equitalia per la riscossione.
Pagare tutto e subito in un’unica soluzione a fronte di un minimo sgravio!
Come si può pensare che questo provvedimento, così com’è, possa essere utile al cittadino! Se l’italiano medio non riesce ad arrivare neanche alla terza settimana del mese dove potrà trovare le risorse per potere pagare il debito in un’unica soluzione? Se avesse avuto la disponibilità, magari, quel tributo l’avrebbe già pagato nei tempi stabiliti!
Premesso questo due sembrerebbero le possibilità:
a) chi pensa a questi provvedimenti non vive in Italia e neanche conosce le problematiche/esigenze che vivono quotidianamente gli italiani;
b) chi pensa a questi provvedimenti è uno scarso giocatore di poker.
In questo caso verrebbe da dire che “Tertium non datur”, la terza via non è prevista, invece c’è! La verità sta nel fatto che lo Stato ha bisogno di fare cassa e come sempre bussa alla porta dei più deboli creando sempre più mercato alle banche… Non puoi pagare? fai un prestito e saldi i tuoi debiti!
INAIL: rinviati i termini (quasi per tutti) per il pagamento dei premi
Rinviati i termini per pagamento assicurazione infortuni: a maggio le imprese pagheranno un miliardo di euro in meno e nel frattempo beneficeranno di migliori condizioni di liquidità.
La Legge di stabilità 2014 (legge 27/12/2013 n. 147) ha definito provvedimenti di riduzione della pressione fiscale e contributiva su imprese e lavoratori che comprendono un taglio dei premi INAIL di 1 miliardo di euro a partire dal 2014, con differenziazioni legate agli andamenti infortunistici. Di conseguenza, l’Inail sta provvedendo non solo alle elaborazioni statistiche sugli andamenti infortunistici e sui premi/contributi accertati per determinare le percentuali di riduzione che si applicheranno alle singole imprese, ma anche all’aggiornamento dei software gestionali.
Per consentire alle imprese che effettuano il pagamento di premi e contributi in un’unica soluzione alla prima scadenza annuale (16 febbraio 2014) di beneficiare immediatamente del bonus, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali hanno concordato di differire tale scadenza al 16 maggio 2014 per tutte le imprese interessate e per tutti i premi diversi dai premi speciali unitari artigiani che scadono prima di tale data. L’onere del differimento è interamente a carico dello Stato.
L’effetto positivo di tale differimento sui conti delle imprese è duplice: da un lato, consente alle imprese di beneficiare pienamente della riduzione del costo del lavoro nel corso del 2014 (senza, cioè, dover procedere a conguagli successivi), dall’altro migliora le condizioni di liquidità delle imprese. Infatti, a fronte dei circa tre miliardi di euro previsti per il pagamento di febbraio, a maggio vi saranno versamenti per complessivi due miliardi di euro, grazie alla riduzione dei premi come calcolati dall’INAIL. Inoltre, il mancato pagamento dei premi nel mese di febbraio favorirà le condizioni finanziarie delle aziende nei prossimi tre mesi, aiutandole a cogliere i segnali di ripresa che si stanno manifestando in alcuni settori, come mostrato anche dai recenti dati sugli ordini industriali. www.governo.it
Firmato protocollo con i consulenti del lavoro per la certificazione della regolarità contrattuale
Siglato il protocollo d’intesa fra il Ministero del Lavoro e l’Ordine dei CDL per l’asseverazione della regolarità delle imprese in materia di contribuzione e retribuzione. La convenzione, sottoscritta dal Ministro Giovannini e dalla Presidente Calderone, rappresenta un ulteriore passo verso la diffusione della cultura della legalità e la
semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.
aliquote e massimale contributivo Gestione separata INPGI – anno 2014
L’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche, per l’anno 2014, sono confermate al 26,72% nelle seguenti misure del 17,81% per il committente ed il 8,91% per il giornalista.
L’aliquota contributiva dovuta, invece, dai committenti in favore dei collaboratori coordinati e continuativi che siano titolari contestualmente anche di altra posizione assicurativa o pensionati e la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche restano così stabilite: totale 17,00% di cui 11,33% a carico del committente ed 5,67% a carico del giornalista.
Per quanto riguarda, invece, i compensi per attività giornalistica svolta in forma autonoma diversi dalle collaborazioni coordinate e continuative (con o senza progetto), come meglio individuati nella citata circolare INPGI n. 5 del 10 marzo 2009, resta confermata la misura del contributo integrativo del 2% a carico del committente (D.Lgs. n. 103/1996), da erogare direttamente al giornalista.
Si ricorda che – a decorrere dal 1° gennaio 2012 – è venuta meno la facoltà di non iscrizione prevista per i soggetti con più di 65 anni di età (Art. 18, comma 11, decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella legge 15 luglio 2011, n. 111). Di conseguenza, a decorrere dalla predetta data, il contributo integrativo del 2% di cui sopra dovrà essere erogato anche ai giornalisti ultra sessantacinquenni.
– Massimale imponibile
Per i giornalisti che svolgono attività lavorativa nella forma della collaborazione coordinata e continuativa la contribuzione – determinata con le aliquote di cui sopra – è dovuta nel limite del massimale contributivo annuo di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Tale massimale, per l’anno 2014, è fissato in 100.123,00 euro.
Il predetto massimale contributivo è riferito, ovviamente, anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la Gestione Previdenziale separata INPGI.
– Reddito minimo per l’accredito della contribuzione
L’accredito dei contributi mensili nelle posizioni assicurative dei singoli giornalisti titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa è basato sul minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990. Tale minimale per l’anno 2014 è pari a 15.516,35 euro. Pertanto, nel caso in cui – alla fine dell’anno – il predetto minimale non fosse stato raggiunto si procederà ad una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Si precisa che il committente è tenuto a determinare la contribuzione dovuta all’INPGI sulla base dei compensi effettivamente corrisposti ai propri collaboratori e non è richiesto, quindi, l’adeguamento al predetto importo.
Il predetto minimale di reddito, ai fini dell’attribuzione dell’anzianità contributiva, si applica anche ai giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica libero professionale (ancorché senza partita IVA e/o mediante cessione del diritto d’autore).
INPGI circolare 15 gennaio 2014, n. 1
rivalutazione TFR Dicembre 2013
Il coefficiente di rivalutazione per il trattamento di fine rapporto relativamente al periodo 15 dicembre 2013 – 14 gennaio 2014 è stabilito nella misura di 1,922535.
misure di contrasto al lavoro sommerso e irregolare
Il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, per quanto concerne la materia lavoro, contiene misure di rilievo sanzionatorio e ispettivo.
Nello specifico all’art.14 al fine di rafforzare l’attività di contrasto al fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sono introdotte le seguenti disposizioni:
LAVORO NERO: l’importo delle sanzioni amministrative di cui all’articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, nonché delle somme aggiuntive di cui all’articolo 14, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, è aumentato del 30%. Per la violazione prevista dal citato articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, non è ammessa alla procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124;
ORARIO DI LAVORO: gli importi delle sanzioni amministrative di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 18-bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, con esclusione delle sanzioni previste dall’articolo 10, comma 1, del medesimo decreto legislativo, sono decuplicate.
dopo la Calabria anche la Campania interviene sgravando le aziende dall’onere della vidimazione del libro infortuni
Con la delibera n.607 del 20/12/2013 la Regione Campania sospende l’obbligo di vidimazione del registro infortuni per le aziende operanti nel territorio locale. Un passo importante che libera le imprese dal pagamento di una sanzione onerosa e che è il frutto dell’impegno dei consulenti del lavoro campani.
novità su fisco, lavoro e previdenza nella Legge di Stabilità 2014
E’ in vigore dal 1° gennaio 2014 la Legge di Stabilità 2014 (legge n.147 del 27 dicembre 2013, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 87 alla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2013, n. 302) che contiene importanti novità in materia fiscale, lavoro e previdenza.
Le novità più rilevanti:
Incentivi ai lavoratori dei call center (c. 22)
Variazione delle detrazioni Irpef su redditi di lavoro dipendente (c. 127)
Riduzione dei premi Inail (cc. 128-131)
Alleggerimento del Cuneo fiscale (c. 132)
Stabilizzazione associati in partecipazione (cc. 133-134)
Restituzione totale del contributo addizionale (1,4%) in caso di trasformazioni di contratti a tempo indeterminato (c. 135)
Rifinanziati gli ammortizzatori sociali in deroga con un incremento, per l’anno 2014, di 600 milioni di euro ed interventi previdenziali (cc. 183, 184, 187, 188)
Istituzione del Fondo per le politiche attive del lavoro con una dotazione pari a 15 milioni di euro per il 2014 e a 20 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016 (c. 215)
Misure in favore di giovani e disoccupati (c. 219)
Impiego dei medici per il controllo delle assenze dei lavoratori per malattia (c. 340 e 341)
Variazione aliquote d’imposta e agevolazioni e detrazioni fiscali (c. 430)
Indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale (c. 490)
Riviste al rialzo le aliquote per iscritti alla Gestione separata Inps (c. 491)
Visto di conformità per le dichiarazioni con crediti superiori a 15.000 euro (c. 574)
Revisione degli oneri detraibili ai fini IRPEF (cc. 575-576)
Abrogazione di agevolazioni fiscali e crediti d’imposta (c. 583)
Proroga del contributo di solidarietà redditi alti (c. 590)
Violazioni in materia di trasmissione telematica delle dichiarazioni (c. 616)

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