Reggio: protocollo d’intesa Comune-consulenti del lavoro

Siglato, stamani, nella Sala Giunta di Palazzo San Giorgio un Protocollo d’Intesa tra l’Amministrazione comunale ed il Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria unitamente all’Unione Provinciale del Sindacato Unitario dei Consulenti del Lavoro per la promozione di azioni a sostegno dello sviluppo economico del territorio e finalizzate all’incremento dei livelli occupazionali. All’incontro hanno presenziato il sindaco, Giuseppe Scopelliti, il consigliere comunale, Beniamino Scarfone, il presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro, Paolo Chirico,  il presidente provinciale dell’ANCL, Giovanni Maisano, Nestore D’Alessandro in rappresentanza della Giunta Esecutiva Nazionale del sindacato consulenti del lavoro, il presidente della Fondazione Studi Provinciale, Antonio Romeo e Vincenzo Bulsei, consulente del lavoro. “Il Protocollo- ha sottolineato il sindaco Scopelliti- è un’ulteriore iniziativa che mettiamo in campo a dimostrazione dell’attenzione di questa Amministrazione  per le politiche del lavoro. Diversi, in tal senso, i progetti promossi dall’Amministrazione come Obiettivo Occupazione ed  il documento che sigliamo contribuirà, certamente, ad incentivare il dialogo con più  interlocutori per il raggiungimento di traguardi comuni. L’intesa di oggi- ha concluso il Primo cittadino- sono convinto che non resterà solo un atto firmato ma un fatto concreto e valido  per le politiche del lavoro”. Soddisfazione è stata espressa per il raggiungimento dell’accordo anche dal consigliere Scarfone: “All’’Amministrazione comunale non spettano le politiche attive del lavoro ma è sempre sensibile e pronta a sostenere iniziative che possano incentivarle”. A seguire, l’intervento del presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro, Paolo Chirico: “Siamo lieti di firmare questo Protocollo con l’Amministrazione comunale con la quale in passato abbiamo avuto modo di collaborare. Unico Ente- ha detto Chirico- che agisce concretamente per le politiche lavorative. Mi auguro che tale sinergia serva a farci apprezzare ancora di più a livello locale poiché, forse, non siamo stati in grado di farci  conoscere bene”. Parole positive sono state spese anche dal presidente provinciale dell’ANCL, Giovanni Maisano e da Nestore D’Alessandro  del sindacato consulenti del lavoro: “ Solo il background del sindaco Scopelliti- ha precisato D’Alessaandro-  che ha dimostrato massima disponibilità, ha consentito la firma del protocollo ed ha ufficializzato questo matrimonio”.

 Il Protocollo d’Intesa prevede che:  Considerato che intento comune delle parti interessate è lo sviluppo del territorio e la creazione di nuove opportunità di lavoro in particolare  per promuovere l’attività di orientamento per i giovani in cerca di occupazione; incentivi per favorire la libera attività imprenditoriale; seminari di avvicinamento al mondo del lavoro per gli studenti delle scuole medie superiori; orientamento per la creazione di nuove realtà imprenditoriali nel territorio, progettazione e promozione di stages e tirocini di orientamento presso aziende reggine; iniziative volte a favorire l’inserimento dei soggetti diversamente abili; iniziative di informazione volte a contrastare il lavoro nero; studio delle problematiche relative al lavoro precario nel Comune di Reggio Calabria e possibili soluzioni; organizzazione di giornate di studio sulle pari opportunità e sulla legalità nel lavoro; informazione e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; riqualificazione finalizzata al reinserimento lavorativo; analisi e studio di eventuali problematiche socio-economiche e giuslavoristiche di interesse sociale, certificazione dei contratti di lavoro. Le parti, unendo le sinergie e le loro competenze intendono costituire un tavolo tecnico per favorire lo sviluppo del lavoro; il tavolo tecnico sarà composto dal sindaco, dall’assessore alle politiche sociali, dall’Assessore al lavoro, dall’Assessore alle Attività produttive, dal CPO e dall’Up Ancl rappresentati dai rispettivi presidenti o loro delegati; il tavolo tecnico rileverà strumenti di politica economica e di lavoro atti a ricercare forme di incentivazione a sostegno del reddito, interventi per le fasce deboli del mercato del lavoro, ricerche e approfondimenti sui nuovi strumenti delle politiche del lavoro; tramite la rete civica del comune, il tavolo tecnico potrà operare per offrire servizi e consigli alle imprese ed orientamento agli inoccupati e agli studenti. (Roto San Giorgio)

lettera ai deputati Nucara e Gentile

Alla cortese attenzione dell’ On. Francesco NUCARA

del Sen. Antonio GENTILE

 

e per conoscenza agli organi di stampa

 

LORO SEDI

 

            Cari Nucara e Gentile,

in merito alle vostre dichiarazioni sul progetto della SEI di costruire una centrale a carbone a Saline J. sento di dover esprimere un grosso e grande disappunto non tanto per la posizione in se, ma quanto per i modi ed i toni usati per giustificare le vostre ragioni.

            Nel leggere le posizioni riportate dalle varie testate giornalistiche (strettamente personali visto che il 24 agosto u.s. a Polistena l’on. Adolfo Urso, autorevole esponente di Governo, ha dichiarato senza mezzi termini che questo tipo di iniziative vanno rilanciate) ho come avuto l’impressione di leggere le solite dichiarazioni dei militanti finto-ambientalisti che bene Vittorio Feltri e Renato Brunetta hanno definito nel loro manuale di conversazione politica <<Verdi fuori, rossi dentro>>. 

            Sembrava quasi che quelle vostre dichiarazioni fossero state prese in prestito dagli integralisti ambientalisti che notoriamente con la disinformazione propagandistica «rosso-verde» lanciano falsi allarmi apocalittici di prossimi disastri globali all’insegna di un ideologico catastrofismo e terrorismo climatico.

            Troppo spesso la “vecchia” politica, attenta ad intercettare un consenso immediato, ha fatto scelte comode rispetto a quelle impopolari che però nel lungo periodo potevano creare sviluppo.

            Cari deputati io, ma come me tanti altri, ancora oggi non ho una chiara e ben delineata posizione sul tema, non so se con la costruzione della centrale ci saranno ricadute positive o negative sull’economia dell’area, certo che la creazione di nuovi posti di lavoro assieme alla riqualificazione di risorse precedentemente trascurate non può che far riflettere. Oggi, più che di singole posizioni noi dovremmo interrogarci, come centrodestra, ed aprire un serio dibattito per capire se veramente questo progetto può trasformare un’area improduttiva e abbandonata all’incuria in una realtà produttiva e garantire, grazie alla produzione di energia, una seria possibilità di crescita economica e sociale.