a Reggio… striscione per i 60 anni
il 26 dicembre formale caduta dell’Unione Sovietica
Nell’agosto 1991 (fra il 19 ed il 21), l’Unione Sovietica si dissolse dopo un fallito colpo di stato, tentato da alcuni elementi dei vertici militari e dello Stato(Janaev,Jazov ed altri), che osteggiavano la direzione verso cui Gorbačëv stava guidando la nazione ed il nuovo patto federativo delle repubbliche sovietiche che doveva essere siglato dopo poche settimane. Forze politiche liberali e democratiche guidate da Boris Eltsin usarono il colpo di stato per mettere in un angolo Gorbačëv (che era formalmente impegnato contro gli ideali dello stalinismo), bandendo il Partito Comunista e spezzando l’Unione. L’8 dicembre 1991 i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono a Belavezha il trattato che sanciva la dissoluzione dello Stato sovietico. In seguito l’Unione Sovietica venne sciolta formalmente dal Soviet Supremo, il 26 dicembre 1991. Il giorno prima Gorbačëv aveva rassegnato le proprie dimissioni da presidente dell’URSS. (fonte Wikipedia)
iniziativa benefica dei giovani consulenti del lavoro di Reggio Calabria
Oggi pomeriggio una delegazione dell´ugcdl di Reggio Calabria ha consegnato al Sindaco di Rosarno E. Tripodi 100 coperte da utilizzare all´ interno del campo che ospita i lavoratori africani divenuti “famosi” per l´ insurrezione per le strade della citta´ della piana.
I giovani cdl, rispondendo all´ appello lanciato dal primo cittadino rosarnese, hanno organizzato una cena tra gli iscritti all´ ordine il cui ricavato e´ stato destinato per l´ acquisto di coperte. Un grazie a tutto l´ordine professionale reggino che non ha esitato a sostenere questa iniziativa.
Canale non si domanda dove sono i tre moschettieri dell’antiscopellitismo
Avrei volentieri evitato di intervenire su una vicenda che mi ha profondamente amareggiato, sia sul piano politico che su quello personale. Non posso però lasciare passare le ennesime esternazioni del “solito” Canale.
L’avvocato Canale, per professione, dovrebbe sapere e insegnare a tutti noi che la Costituzione prevede tre diversi gradi di giudizio che garantiscono ad ogni imputato, fino all’ultima e definitiva sentenza, ogni possibilità di ritenersi innocente. Censurando ogni tipo di comportamento poco consono all’etica che un rappresentante dei cittadini deve tenere, ripongo la massima fiducia nella Magistratura, quella che con serietà e altissima professionalità non si lascerà certo trascinare in un gioco al massacro portato in essere da soggetti evidentemente carenti di stile e dignità.
Riguardo al passaggio in cui Canale si erge ad esegeta del pensiero e del retro pensiero del nostro Sindaco, desidero venire incontro al consigliere ex Pdci, poi ex Ep e ora Pd, che si aggroviglia nel maldestro tentativo: durante le riunioni di maggioranza, come tutti i colleghi possono testimoniare, Demi Arena ha spesso rimarcato la pacatezza di Plutino sottolineando come lo stesso, nonostante la cocente delusione per non essere stato indicato dal nostro partito quale componente della Giunta, abbia continuato a svolgere il ruolo di consigliere con puntualità senza mettere in atto comportamenti poco consoni e dettati da sterili personalismi.
Canale cerca, questo sì, di essere protagonista; purtroppo per lui ha prima “bucato” clamorosamente con il suo pulmino, poi ha continuato con il consueto nervosismo ad andare in escandescenza, assumendo comportamenti anomali e inidonei al Civico Consesso, non pago, forse, della pesante condanna per calunnia sentenziata nei suoi confronti nemmeno qualche mese fa dalla Magistratura reggina. L’ex autista di pulmino, dimostra scarso giudizio della gente che invece sa per quale motivo, i solerti Laratta(?), Lo Moro, e Angela Napoli, si interessino in maniera ansiosa alle questioni di Reggio, senza però aver mai prodotto, per la nostra comunità, nemmeno un minimo atto per migliorarne le condizioni di vita. Di più: Trenitalia taglia, Alitalia scappa via, Anas fa spallucce: perché Canale non si domanda dove siano, in questi casi, i tre moschettieri dell’antiscopellitismo elevato a forme degne più di analisi scientifica che politica? Inoltre, non credo che Demi Arena abbia bisogno di cercare “un minimo consenso”. Sappia Canale che quel consenso Arena lo ha già ottenuto a Maggio scorso, ed è stato il doppio di quello massimo da lui ottenuto nonostante i suoi inquinanti ed inquieti giri in pulmino. Il protagonismo, infine, Canale lo ha già raggiunto: è stato protagonista nell’ultima seduta del consiglio comunale con la sua assenza. Grazie a questo, il centrosinistra dopo anni ha ottenuto un sia pur piccolo risultato e, grazie ancora alla sua assenza, si è riuscito a votare un emendamento comune. Questo sì che vuol dire essere protagonisti! Consigliamo a Canale di diradare le sue presenze in aula, più che altro per ottenere altri successi con la sua coalizione. Un contributo all’ecologia della politica che sembrava essere uno dei suoi cavalli di battaglia e che, lo si è constatato, si può davvero raggiungere con un minimo sforzo. Questa ultima esternazione (e speriamo davvero che sia tale, perché sta diventando stucchevole) dimostra solo che, come il suo ispiratore politico ha la sindrome Scopelliti, Canale sembra avere quella di Demi Arena. Purtroppo per questa sindrome non c’è cura.
Scarfone su nomina Amato a presidente del coordinamento provinciale Giovane Italia
Il capogruppo consiliare del PdL a Palazzo San Giorgio esprime il proprio apprezzamento per la nomina di Luigi Amato a presidente del coordinamento provinciale della Giovane Italia.Complimenti indirizzati non solo al neopresidente ma anche all’ex ministro della Gioventù, onorevole Giorgia Meloni, nella sua qualità di presidente nazionale del movimento giovanile ed al collega Daniele Romeo, quale Presidente regionale dell’organizzazione.“Una scelta, quella ricaduta su Amato – dichiara Beniamino Scarfone – che con vivo compiacimento non provenire, come spesso accade, da determinazioni prese dall’alto, bensì scaturite da un interessamento costante della base militante che ha individuato proprio in Amato la persona più adatta a rappresentare, in questo frangente, la Giovane Italia. Sono certo – prosegue il capogruppo consiliare – che il neopresidente saprà ben ponderare le decisioni da prendere tramite un lavoro collegiale ed uno spirito sinergico, com’è appunto nella tradizione della destra italiana. Urge infatti – aggiunge Scarfone – un ritorno alla pura militanza, alla costruzione di un rapporto costante con le giovani generazioni, all’interno delle scuole e delle università, con l’obiettivo primario di riavvicinare tutti i delusi della politica italiana che, oggi, affronta una delle sue più dure crisi, proprio a causa dello scollamento dei partiti e delle Istituzioni dagli elettori. Questo uno degli indirizzi prioritari – conclude il capogruppo piddiellino – che dovrà essere senza dubbio sostenuto dalla Giovane Italia a Reggio, dal presidente Amato, dal coordinatore Domenico Rositano con il supporto del Popolo delle Libertà già pronto ad una nuova avventura di partecipazione interna con i prossimi congressi cittadini e provinciali per il ripristino dei vertici del maggiore partito italiano”.
consegnati i premi per il concorso “Europa in arte”
Il Centro d’informazione europeo Europe Direct del Comune di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Associazione partner Pronexus, Rete di Agenti per lo Sviluppo Locale di Reggio Calabria, ha consegnato venerdì 16 dicembre u.s, durante la manifestazione “Porte aperte all’Europa”, i premi del concorso estemporaneo di idee “Disegna la tua Europa” dedicato agli studenti frequentanti l’ultimo anno delle scuole primarie e secondarie di I grado del Comune di Reggio Calabria. L’iniziativa, organizzata in occasione della celebrazione della Festa dell’Europa, il 9 maggio, ha previsto una giornata di attività culturali e informative dedicate sia alle scuole del Comune di Reggio Calabria che a tutta la cittadinanza per condividere i valori e gli ideali europei e per conoscere le grandi possibilità che l’Europa offre. La celebrazione ha ricordato il giorno memoriale di 61 anni fa quando, nel 1950, alle soglie di un terzo conflitto mondiale, si dà il via con la proposta Schuman di istituire un’Europa organizzata per la creazione e il mantenimento di relazioni pacifiche fra i paesi europei al processo di creazione dell’odierna Unione europea. Il progetto Europa nasce come vessillo della pace nel mondo da alimentare e salvaguardare attraverso la creazione di un patrimonio culturale europeo motore dello sviluppo umano e della civiltà. Riconoscendo l’importanza che l’Unione Europea assegna alla cultura come motore del progresso e del benessere sociale, lo Europe Direct ha dedicato l’edizione 2011 della Festa dell’Europa all’Arte come mezzo espressivo in grado di avvicinare le persone stimolando il dialogo e la conoscenza tra i popoli mettendo in evidenza i seguenti aspetti: • l’Europa dei diritti (sottolineando i concetti di cittadinanza, partecipazione, accesso all’informazione e dunque le reti di informazione) • l’Europa delle Istituzioni e dei valori (enfatizzando il carattere storico – rievocativo con cui viene generalmente ricordata la Festa del 9 maggio). I vincitori del Concorso sono un gruppo di alunni di diverse classi dell’istituto scolastico Galluppi, diretto dalla Dirigente scolastica Dott.ssa Mariaantonia Puntillo per la categoria “scuole primarie” e le classi I B II B e III D dell’Istituto comprensivo Vitrioli, Pascoli e Ibico diretto dalla Dirigente Dott.ssa Orsola Latella per la categoria delle scuole secondarie di I grado. I premi sono stati consegnati dai consiglieri del Comune di Reggio Calabria Beniamino Scarfone e Antonio Pizzimenti, dalla Dott.ssa Grazia Giannaccari coordinatrice del gruppo di lavoro e referente del Centro Europe Direct, dalla Dott.ssa Rossella Pandolfino – Presidente dell’Associazione Pronexus. I disegni scelti e le immagini della manifestazione possono essere visionati sul sito http://www.europa.reggiocal.it.
20 anni scomparsa Sen. Ciccio Franco
Sono trascorsi vent’anni dalla scomparsa del senatore Ciccio Franco. Le manifestazioni in ricordo di un grande reggino impongono una considerazione che non sia indirizzata solo alle azioni compiute da un personaggio ormai emblema importante della recente storia della Città dello Stretto, ma che ci veda anche impegnati a riflettere sull’eredità che egli ha lasciato soprattutto in termini di amore, attaccamento, passione verso la propria terra. Ciccio Franco rappresenta per noi giovani amministratori e non solo, un esempio delle battaglie condotte per garantire al nostro territorio parametri di crescita e sviluppo che potessero armonizzarsi con il resto del Paese. Le direzioni poi intraprese dalla politica del tempo e dai fatti storici che ci hanno drammaticamente narrato di promesse mai mantenute, non sminuiscono assolutamente la determinazione di un uomo, di un rappresentate istituzionale che ha posto gli interessi di Reggio al di sopra di qualsivoglia trasporto di natura personale. Egli ha perseguito per la nostra amata città degli obiettivi traducibili in un’unica parola: opportunità. Ed è proprio il concretarsi di tale sostantivo che deve divenire, a mio avviso, il motore principale su quale devono necessariamente snodarsi le azioni della politica, oggi più di ieri. Quello che dobbiamo con forza chiedere al Governo Nazionale è, perciò, di vederci garantite, realmente, delle opportunità, intese nell’accezione più ampia del termine. Tra le ultime decisioni significative che Roma ha intrapreso nei confronti di Reggio non possiamo non citare la presenza straordinaria dell’Esercito in riva allo Stretto, determinata, appunto, dallo scopo di fronteggiare le emergenze legate alle azioni della criminalità organizzata: non è mia intenzione assolutamente denigrare l’operato, a qualsiasi stadio, di tutte le professionalità, Forze dell’ordine e magistratura, preposte al mantenimento della legalità ed a tutela del cittadino, bensì quello di ragionare in merito alla destinazione di tali risorse, soprattutto in un territorio complesso quale quello reggino. E’ vero le maglie criminali soffocano con drammaticità le grandi potenzialità che Reggio è in grado di esprimere, ma, proprio a fronte di tali difficoltà, può essere un biglietto da visita poco rassicurante incontrare ‘mimetiche e blindati armati’ dell’Esercito nel centro cittadino. Questo pur apprezzando il significato che si cela dietro la decisione governativa in merito al loro dispiegamento e, quindi, di attenzione al nostro territorio violentemente vessato dalla ‘ndrangheta. E’ altresì vero che sconfiggere la criminalità organizzata da sempre rappresenta una priorità nell’agenda politica di tutti i Governi succedutisi dal dopoguerra ad oggi: tante le lotte vinte grazie all’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine in particolare negli ultimi anni, ma la conclusione della guerra è ancora lontana. Ecco perché gli strumenti per condurre in maniera vittoriosa questa campagna a favore della definitiva legalità, secondo il mio personale parere, devono essere diversi, nuovi. E la parola chiave dovrebbe essere appunto ‘opportunità’, al punto tale che questa divenga confine con il termine diritto. Potrei citare, principalmente, il diritto alla mobilità affinché tutti, da ogni angolo del territorio, in particolare i giovani, possano raggiungere agevolmente luoghi di studio, lavoro, vacanza, o, in generale, posti che mirino al proprio ampliamento culturale, unico strumento per lo sviluppo della nostra realtà. Questo territorio paga lo scotto per la ristrutturazione di un’A3 che una volta ultimata darà solo una semplice corsia d’emergenza ai Calabresi dopo decenni di disagi ed isolamento e non sarà lontanamente paragonabile alle autostrade del Nord e dell’Europa. E’amaro, quindi, constatare che sarebbe costata di meno un’autostrada ‘ex novo’, magari declassando l’A3 ad arteria a ‘scorrimento veloce’. E come non soffermarsi anche sulle recenti e drammatiche decisioni intraprese da Rfi ed Alitalia? La politica deve essere cosciente che ogni scelta intrapresa incide direttamente sulla vita dei cittadini: per questo dobbiamo chiedere, fortemente, alle autorità centrali di fornirci le possibilità per offrire, appunto, questa auspicate opportunità in termini di risorse ed infrastrutture, anche con l’ausilio di uomini e mezzi, magari utilizzando i militari per garantire legalità in altri ambiti che, rispetto al resto d’Italia, risultano spesso pilotati da espressioni criminali. Sarebbe questo uno modo per veicolare un messaggio preciso: cioè che sono le Istituzioni a fornire sicurezze ai cittadini e non l’antistato che intende sostituirle sottraendo al territorio occasioni concrete di crescita.
mozione su trasporti e mobilità, grande rilievo per il nostro territorio
Mercoledì 14 Dicembre 2011 09:40 “La mozione proposta dalla maggioranza consiliare sui trasporti e la mobilità è di grande rilievo per il nostro territorio, ormai provato da costanti e mirate penalizzazioni”. Lo ha affermato il capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale Beniamino Scarfone. “Un tema strategico come quello proposto – ha aggiunto Scarfone – avrebbe necessitato dell’unanime voto del Civico Consesso, purtroppo questo non è potuto avvenire in virtù di alcune astensioni dell’opposizione ma, con piacere, registriamo il voto favorevole del polo civico che ha saputo interpretare nel giusto modo il senso della nostra proposta. Come maggioranza abbiamo voluto porre all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione ormai surreale e altamente penalizzante. Affidiamo il nostro incondizionato supporto nelle scelte che vorrà effettuare il Sindaco Arena, nostro principale riferimento dinanzi a questa tematica. Siamo d’accordo con lui sulle iniziative da attuare al fine di sensibilizzare chi di competenza ad offrirci quell’attenzione che ad oggi latita. Saremo pronti, se il caso lo richiede, anche ad azioni simboliche come quella di radunarci sui binari alfine di ottenere un incontro con Moretti. Stesso discorso per altri “colossi” come Alitalia e Anas. Ecco perché l’impegno assunto dal Consiglio comunale assume un duplice significato; in primis sociale poiché per l’ennesima volta ci mostriamo vicini alle esigenze della nostra comunità ed in secondo luogo politica, poiché dimostriamo unità e compattezza nel protestare contro scelte ingiuste e vergognose che penalizzano i nostri territori”. DI SEGUITO LA MOZIONE PRESENTATA E APPROVATA Premesso: – Che L’Alitalia ha disposto una grave riduzione dei voli per il periodo di dicembre-gennaio, e, nello specifico, sono stati cancellati 52 voli da e per Roma Fiumicino e Milano Linate; – Che RFI non realizza investimenti significativi sul territorio ed anzi ha tagliato il numero dei treni sulla lunga percorrenza; – Che il protrarsi dei lavori che l’Anas ha disposto sulla A3, determinano un ulteriore disagio strutturale; Considerato – Che l’aeroporto “Tito Minniti” è strategico per lo sviluppo dell’Area del Mediterraneo; – Che nell’ottica della Città Metropolitana i collegamenti arerei e su rotaia diventano fondamentali; – Che lo stato dei lavori di rifacimento dell’autostrada A3 concorre all’isolamento del nostro territorio; – Che gli investimenti sui trasporti e sulle infrastrutture di accesso alle aree urbane ed alle zone di interesse turistico sono prioritari rispetto a qualsiasi politica si sviluppo socio – economico del nostro territorio; approva il seguente OdG: – di impegnare il Sindaco a promuovere tutte le azioni ritenute utili a garantire e dare nuovo impulso allo sviluppo dei Trasporti e delle Infrastrutture, partecipando la seduta del consiglio comunale anche presso le Società Alitalia e RFI; – proporre la costituzione di un tavolo tecnico al Ministero competente con la partecipazione dei Sindaci rientranti nell’Area dello Stretto, della Provincia, della Regione Calabria e di tutti gli altri Enti interessati. Due gli emendamenti presentati e inseriti in cui si richiede al Sindaco di adottare scelte straordinarie a tutela della dignità del territorio nel caso in cui non venisse accolta la richiesta di costituzione del tavolo tecnico. Inoltre venerdì una rappresentanza del Consiglio parteciperà all’Assemblea indetta dalla Provincia al Tito Minniti.
Consiglio Comunale: Tuccio non si dimette. Assenze nella maggioranza
“L’assessore Tuccio – spiega Scarfone – ha fatto un gesto importante venendo in aula a chiarire le sue posizioni. In questi giorni se ne è parlato molto di questa vicende, anche troppo, scomodando perfino i massimi vertici delle comunità ebraiche”. E poi riferendosi ai presunti problemi di tenuta della maggioranza a Palazzo San Giorgio, paventati anche in considerazione di alcune assenze nella seduta odierna, spiega Scarfone: “Nella vita amministrativa di una maggioranza ci sono degli alti e dei bassi. Possono esserci delle frizioni, dei momenti di confronto, delle visioni diverse su alcuni argomenti. Ma non penso che possano esserci dei problemi in questa maggioranza tali da impedire il proseguimento del lavoro. Certo che non ci sono giustificazioni alle assenze di oggi. Chi ha delle rimostranze può benissimo venire in aula ad esprimerle”. (fonte strill.it)







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