Concluso il dibattito del Consiglio Comunale di Reggio Calabria sul bilancio di previsione. Prima della votazione sugli emendamenti presentati e sull’ordine del giorno l’ultimo intervento registrato in aula è stato quello del sindaco Demetrio Arena: una relazione dettagliata tramite la quale il primo cittadino ha potuto affrontare diversi argomenti tra i quali la protesta indetta dall’Anci in merito alle decisioni del Governo centrale sui tagli da attuare nei confronti degli enti locali. “Ho partecipato a diverse riunioni del direttivo nazionale e come Comune abbiamo aderito alla manifestazione ma abbiamo ritenuto di non dover chiudere l’anagrafe poiché riteniamo che questa tipologia di protesta avrebbe solo creato ulteriori difficoltà al cittadino al quale, in questo momento di difficoltà, dobbiamo chiedere comprensione e motivare eventuali carenze di servizi: cittadino che vogliamo tutelare ed al quale non è giusto provocare disagi, sebbene auspico che si trovi una soluzione idonea ad abbattere i tagli previsti per i Comuni”. Per quanto riguarda il bilancio, invece, Arena ha sottolineato i tempi brevi con i quali ci si è dovuti confrontare per la redazione del documento che, pur essendo limitato a poco più di tre mesi, “costituisce la base per l’avvio di una pesante attività di riduzione dei costi soprattutto quelli inerenti i fitti. Il tutto è stato concepito anticipando azioni che attualmente ormai da più parti provengono, tra cui la lotta all’evasione fiscale e la dismissione del patrimonio edilizio attuata spiegando al cittadino il senso del progetto. Si tratta – ha aggiunto – di una manovra ambiziosa ma possibile, di obiettivi raggiungibili con impegno, sacrificio e controllo quotidiano. Stiamo operando, infatti, per rivedere le clausole principali dei contratti con le società miste, per rivedere le regole nell’ambito delle manutenzioni, per migliorare la burocrazia dell’apparato amministrativo, per cercare, da qui a fine anno, di ripartire con determinati standard nei servizi, perché, dopo i tagli e l’attuazione del federalismo, le risorse sono diminuite. Il bilancio 2012 sarà, perciò, la risultante di tutto questo lavoro, di quella che è la nostra idea di amministrazione, il nostro concetto di una maggiore efficienza nei servizi pur dovendo affrontare una difficile congiuntura economica”. Il sindaco Demetrio Arena si è anche soffermato sullo stato di Città Metropolitana, definendo quest’ultima “una grande occasione pur in uno scenario che si è complicato. Ecco perchè ritengo che i tempi siano maturi per l’insediamento degli organismi costitutivi e per aprire il dibattito su un obiettivo fondamentale che la città deve cogliere. Non vogliamo appiattirci sulle emergenze, ma coniugare il loro superamento pensando allo sviluppo futuro, anche e soprattutto tramite le potenzialità che possono e devono derivare dalle imponenti risorse naturali, culturali, paesaggistiche di cui gode il nostro territorio che devono costituire la base prioritaria dalla quale partire per guardare al futuro con ottimismo. Ringrazio i consiglieri e gli assessori per il lavoro sin qui svolto – ha quindi concluso Demetrio Arena – insieme al dirigente uscente del settore Finanze Carmelo Nucera e al dirigente attuale Enzo Cuzzola il quale, con l’assessore al Bilancio, ha dovuto affrontare tempi dettati da scadenze e dalle difficoltà di dover cambiare il bilancio in corso d’opera a causa dei tagli decretati dal governo a redazione già avviata. Il nostro intento è stato quello di formulare un bilancio chiaro, trasparente, discusso nei tempi dovuti in Commissione ed assimilato sia dalla maggioranza che dall’opposizione e, di conseguenza, dibattuto in Aula in maniera approfondita e seria”.
Prima del sindaco Arena hanno preso la parola diversi consiglieri. “Abbiamo condiviso ampiamente l’elaborazione di questo documento contabile effettuato dal sindaco e dagli assessori – ha detto Bruno Bagnato – ma non possiamo, comunque, sottacere la circostanza che questo bilancio di previsione ha dovuto fare di necessità virtù, nel senso che le scelte adoperate a livello centrale da parte del governo sicuramente non hanno consentito agli enti locali di agire nella massima serenità”.
Beniamino Scarfone ha risposto, in maniera dettagliata e strutturata, alle dichiarazioni dell’opposizione sottolineando la validità del documento e rilevando “come si tratti di un bilancio che copre ben poca parte dell’anno, i cui numeri però sono chiari e reali al contrario delle cifre snocciolate da esponenti cittadini del centrosinistra”. Scarfone ha altresì evidenziato come la minoranza abbia tenuto un comportamento diverso in occasione delle discussioni in Commissione Consiliare rispetto a quanto poi manifestato all’esterno, cioè “quando abbiamo ascoltato dichiarazioni inerenti il preventivato dissesto finanziario dell’Ente. Su questo particolare passaggio, vorrei richiamare l’articolo 248 comma 5 del Tuel che parla proprio delle conseguenze del dissesto. Leggendo la normativa si evince che, probabilmente, il centrosinistra evochi una condizione del genere per proseguire nella propria campagna elettorale e colpire gli avversari politici, che, nonostante le loro affermazioni, hanno raccolto un ampio consenso popolare alle ultime tornate elettorali. Mi preme anche lanciare un input di riflessione – ha dichiarato ancora Scarfone – cioè che la maggior parte dei componenti di questo consiglio comunale è nuova a ruoli amministrativi: in particolare l’opposizione è quasi totalmente mutata nei suoi rappresentanti. Con ciò non intendiamo – ha concluso – rinnegare il passato, poiché ci riteniamo orgogliosi di mantenere una continuità con l’amministrazione Scopelliti che ha realizzato il 70% delle opere compiute in riva allo Stretto negli ultimi 40 anni”.
“Dovreste dare risposte ai vostri elettori, che oggi invece ripagate con questo documento”, è stata la replica di Massimo Canale, che insieme a Demetrio Delfino e Nino Liotta ha presentato altri sette emendamenti in aggiunta a quelli che aveva già illustrato lo stesso Delfino in una fase precedente della seduta.
Subito dopo è toccato a Daniele Romeo prendere la parola: “Questo bilancio – ha dichiarato – dovrà amministrare una fase economica molto breve, nonostante questo però dall’opposizione non abbiamo ricevuto idee o proposte, ma sempre le medesime considerazioni. Mi sarei aspettato, soprattutto dai colleghi più giovani, un atteggiamento diverso, propositivo invece di polemiche ed attacchi sterili e strumentali”.
Per Andrea Crupi, questo “è un atto amministrativo di larga rilevanza, frutto dell’ottimo lavoro svolto e capace di non far registrare aumento di tributi anche a causa della difficile condizione economica internazionale”.
Roberto Leo ha poi porto il suo plauso al sindaco, al dirigente, agli assessori ed alla commissione proposta ed ha richiamato le peculiarità positive del documento contabile mettendo in evidenza le azioni che esso contiene in termini di lotta all’evasione, di mantenimento dei tributi, dismissione e valorizzazione patrimonio edilizio, “con rispetto della normativa vigente e tutela delle fasce deboli che continueranno ad abitare gli alloggi in condizione di locazione”.
Esito vertenza Sviluppo Italia, traguardo raggiunto grazie all’impegno della Giunta Regionale
“Un traguardo finalmente raggiunto grazie all’impegno della Giunta Regionale guidata dal Governatore Giuseppe Scopelliti”. Questo il commento di Beniamino Scarfone, capogruppo PDL al Comune di Reggio Calabria, riguardo le azioni intraprese dall’Esecutivo regionale per i lavoratori di Sviluppo Italia (oggi Invitalia). “Una situazione delicata – prosegue Scarfone – che ha influito per anni sulla vita degli oltre cento dipendenti e delle loro famiglie: ricordo, infatti, che insieme all’allora consigliere comunale Pasquale Morisani, proponemmo un ordine del giorno al Civico Consesso, per impegnare il Sindaco della Città ed il Presidente del Consiglio, nei limiti delle loro competenze istituzionali, a porre in essere ogni attività utile ed opportuna per sensibilizzare il Governo Nazionale e Regionale affinché venissero elaborate ed adottate scelte in grado garantire l’esistenza delle attività attraverso il recupero di funzioni, risorse e personale di Sviluppo Italia Calabria. Oggi, finalmente, le parole, i proclami, le promesse non mantenute nel corso del tempo, hanno ceduto il passo ai fatti: la Giunta regionale, ed in maniera tempestiva, è riuscita ad individuare una soluzione positiva che permetterà ai lavoratori, di guardare al futuro con uno stato d’animo diverso senza dubbio più sereno rispetto al passato. Un percorso, quello intrapreso dal Governatore, dalla sua Giunta ed in particolare dall’assessore regionale Antonio Caridi ed il direttore generale Nicolò, condiviso anche dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ovviamente da Invitalia, dal Ministero dello Sviluppo Economico e soprattutto Fincalabra (la Società Finanziaria Regionale per lo Sviluppo Economico della Calabria), presieduta da Umberto De Rose con il supporto del suo vice Nuccio Idone. L’accordo, infatti, – prosegue Scarfone – prevede la cessione del ramo d’azienda di tutte le 132 risorse, più coloro che, contrattualizzati a tempo determinato, avevano inoltrato vertenza di riassunzione: risultato, quest’ultimo, di cui è entusiasta anche il segretario regionale Ugl Antonio Franco, insieme al rappresentante sindacale aziendale della stessa sigla Giampiero Arconte, dal momento che si è dato seguito a quanto prodotto in questi lunghi cinque anni di vertenza. In considerazione di quanto, per noi, Invitalia rappresenti un concreto e fondamentale strumento di sviluppo, ed anche del fatto che la sede reggina della società, ben guidata da Maurizio Scagliola, è ospitata all’interno di locali di proprietà comunale, non si può – conclude Scarfone – non rivolgere un plauso davvero sentito a quanto prodotto dall’impegno dell’Esecutivo Regionale, poiché l’azione messa in campo determina una condizione di sicurezza significativa per il domani, lavorativo e sociale, di centinaia di calabresi”.
ad atreju 2011, la XIII edizione
All’insegna del “Fate largo all’Italia che avanza” si è inaugurata nella capitale, Atreju 2011, la festa nazionale della Giovane Italia giunta alla XIII edizione. Un appuntamento al quale non è voluta mancare una delegazione di giovani che, partita dalle rive dello Stretto ha raggiunto Roma con entusiasmo e desiderio di contribuire in maniera fattiva a tutte le interessanti iniziative che hanno fatto da corollario alla kermesse che, da diversi giorni, sta animando il Parco del Celio. Un evento orami radicato nel panorama politico nazionale che ha registra illustri relatori, interventi dai contenuti significativi, spunti di seria riflessione sul nostro Paese ed il futuro che lo attende e che ha visto la partecipazione di Beniamino Scarfone e Daniele Romeo, consiglieri comunali, nonché di Francesco Cannizzaro e Luigi Amato del coordinamento Grande Città del PDL. “Atreju – dichiarano Scarfone e Romeo – rappresenta un’occasione unica ed eccezionale di confronto organizzata dai giovani per i giovani. Un momento in cui il dialogo si apre ad argomenti di varia natura che, in questa edizione in particolare, vogliono indirizzarsi prevalentemente ad un’analisi dell’attualità fuori dagli schemi convenzionali proprio per far in modo che tra i ragazzi impegnati di questo Paese cresca la consapevolezza di quanto sia importante essere attivi e protagonisti di ogni percorso sociale, economico e politico che scandisce la vita dell’Italia, soprattutto nel particolare momento di difficoltà che la nostra nazione sta affrontando: argomento quest’ultimo trattato in più riprese durante gli approfondimenti organizzati. Il nostro ruolo di amministratori e il fatto di ricoprire incarichi nazionali nell’organizzazione stessa del partito ci ha consentito di considerare questo evento come un’opportunità, un’esperienza gratificante e di percepire come i vertici nazionali del PDL guardino alle giovani generazioni quale humus di rinnovamento. A questo sono serviti, in primis, i dibatti ed i momenti di socializzazione cui abbiamo avuto l’onore di partecipare, tra i quali “La politica è magia (H. Von Hofmannsthal). Le idee della nuova generazione” che ha visto protagonista, con uno strutturato intervento, anche il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti. Se il Partito delle Libertà – concludono Scarfone e Romeo – conta sempre di più nella nostra Regione e soprattutto a Reggio Calabria questo lo si deve anche ad un movimento giovanile sempre più propositivo sia all’interno del PDL, sia nell’ambito istituzionale che vede in Angelino Alfano il proprio leader di riferimento”. “L’evoluzione del ruolo dei ragazzi del PDL – aggiungono Francesco Cannizzaro e Luigi Amato – nel contesto politico nazionale e, di conseguenza, locale trova un’ampia testimonianza in quello che, giorno dopo giorno, due giovani ed importanti esponenti del partito, cioè il ministro Giorgia Meloni e l’onorevole Annagrazia Calabria, stanno costruendo e portando avanti con il giusto mix tra innovazione, autorevolezza e consapevolezza del loro ruolo istituzionale. Due donne che grazie al loro impegno – concludono Cannizzaro e Amato – sono certamente in grado di far raggiungere al partito ed alla sua componente più giovane gli ambiziosi traguardi.
presentazione delle commissioni consiliari a palazzo San Giorgio
Presentati, nel corso di una conferenza-stampa svoltasi a Palazzo San Giorgio, i Presidenti e i Vice-Presidenti delle Commissioni
Consiliari Permanenti che sono stati recentemente nominati. All’incontro erano presenti il sindaco Demetrio Arena e il presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Vecchio e alcuni componenti le commissioni stesse. Nel suo intervento il Primo Cittadino ha ricordato “l’importanza delle Commissioni quale luogo di confronto” sottolineando “la presenza negli Organismi di consiglieri giovani ma molti di loro anche con esperienza amministrativa. A loro auguro un ottimo lavoro e sono convinto che saranno all’altezza del compito al quale sono stati chiamati”. Arena si è soffermato, poi, sulla Commissione Bilancio che “discuterà sul documento contabile subito dopo l’approvazione in Giunta prevista per venerdì. Siamo stati costretti ad un lavoro supplementare – ha proseguito il Sindaco – per via dei tagli inseriti nella manovra finanziaria approvata di recente. Domani sarò a Roma per partecipare al Direttivo dell’Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani, che si prevede abbastanza ‘caldo’ per le ripercussioni che le decisioni del Governo avranno sugli Enti Locali”.
Presentando Presidenti e Vice-Presidenti delle sei Commissioni, il Presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Vecchio, da parte sua, ha annunciato che saranno “Presidenti giovani, intraprendenti e con tanta voglia di lavorare. Siamo convinti che l’attività sarà svolta in sinergia, superando schieramenti e colori politici, lanciando così un messaggio preciso alla città”. Il presidente Vecchio ha poi lasciato la parola ai Presidenti delle Commissioni che hanno ricordato quale sarà l’impegno in base all’indirizzo di ogni Organismo.
Presidente della Prima Commissione “Assetto del Territorio” è Antonio Pizzimenti, vice-presidente Bruno Bagnato. A Demetrio Marino è toccata la presidenza della Seconda Commissione “Bilancio e Programmazione”; vice-presidente Beniamino Scarfone. Alla Terza Commissione “Politiche Sociali e del Lavoro” il presidente è Domenico Marra con Francesco Plateroti alla vice presidenza. Massimo Ripepi è il presidente della Quarta Commissione Permanente “Lavoro, Sviluppo e Risorse U.E.”; vice-presidente Roberto Nava. Per quanto riguarda la Commissione “Statuto e Regolamenti” la presidenza è stata assunta da Andrea Crupi con Nicola Paris vice-presidente; Pasquale Imbalzano è stato nominato presidente della Commissione “Decentramento” con Carmine Federico vice-presidente. Ad Aldo De Caridi, infine, è toccata la presidenza della Commissione “Controllo e Garanzia”; vice-presidente Rocco La Scala.
giovane italia, auguri neo presidente Siclari
Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento nazionale della Giovane Italia, Atreju, la festa del movimento giovanile del Popolo della Libertà giunto alla XIII edizione, e che si svolgerà a Roma dal 7 all’11 settembre. Reggio parteciperà all’evento con uno spirito nuovo; la nomina di Vittorio Siclari a Presidente provinciale della Giovane Italia, infatti, risolve finalmente un problema di non poco peso che vedeva il movimento verde del più importante partito a Reggio e non solo, privo di una parte essenziale del proprio vertice. Vittorio, che in questi anni ha in maniera eccelsa guidato nel reggino il braccio universitario di Azione Giovani, saprà sicuramente fare un altrettanto buon lavoro in questa nuova veste. Certo le difficoltà non sono poche, con un movimento giovanile ancora alle prese dei disagi tipici delle organizzazioni di nuova costituzione, che necessita urgentemente di una strutturazione organica e statutaria in tutta Italia. A Reggio però sussistono tutti i presupposti per far bene, con una Giovane Italia che si trova ad ereditare un baglio culturale e di militanza forte e significativa, con giovani esponenti del Popolo della Libertà che ricoprono cariche chiave nella gestione della cosa pubblica e del partito, in primis Beniamino Scarfone, capogruppo del PdL al Consiglio comunale, e Daniele Romeo, Consigliere comunale e Presidente regionale della Giovane Italia.
Occorre comunque tornar protagonisti di iniziative che fanno parte della storia della destra locale e nazionale, intraprendere nuove battaglie che abbiano come oggetto elementi tipici della identità politica che ha caratterizzato Alleanza Nazionale e Forza Italia prima ed il Popolo della Libertà oggi, nonchè saper costruire in maniera seria e concreta un progetto di buona amministrazione per formare così i gestori della cosa pubblica del domani.
Insomma c’è tanta carne al fuoco, sta a tutti noi essere bravi a non farla bruciare, ma soprattutto al neo Presidente Siclari saper dosare bene gli ingredienti ed essere così un buon chef. Nella certezza che questo avverrà, invio i più cordiali auguri all’amico Vittorio e rivolgo a lui ed a chi lo affiancherà nella gestione della Giovane Italia un sincero in bocca al lupo.
la giovane italia sul risultato elettorale nelle elezioni amministrative reggine
L’esperienza che Daniele Romeo e Beniamino Scarfone potranno apportare alla nostra città, si rafforza ulteriormente e si arricchisce della correttezza, della trasparenza, dell’onestà, di una politica giovane e appassionata che caratterizza da sempre il nostro movimento.
I militanti e i dirigenti della Giovane Italia, si sa, non amano molto permanere alle luci della ribalta politica ma, lavorando sodo e con costanza, portano sempre ottimi risultati a vantaggio della comunità cittadina. E’ con questo spirito, quindi, che vogliamo oggi sottolineare gli importanti traguardi che il nostro movimento ancora una volta è riuscito a raggiungere durante le scorse elezioni per il consiglio comunale, grazie alla rielezione di due importanti esponenti della Giovane Italia e del Pdl.
L’esperienza che Daniele Romeo in qualità di Presidente regionale GI e consigliere comunale forte di un ampio consenso elettorale, e Beniamino Scarfone nel ruolo di Capogruppo comunale del Pdl, potranno apportare alla nostra città, si rafforza ulteriormente e si arricchisce della correttezza, della trasparenza, dell’onestà, di una politica giovane e appassionata che caratterizza da sempre il nostro movimento.
Il sindaco Arena avrà così, ancora una volta, l’importante sostegno della Giovane Italia e l’esperienza politica di due giovani che già nella scorsa consiliatura sono stati protagonisti di grandi battaglie per la gioventù cittadina, con il grande lavoro messo in campo per l’istituzione della Commissione per le politiche giovanili e della Consulta che presto prenderà piede.
A loro, innanzitutto, il compito di continuare sulle orme già tracciate in tutti questi anni di militanza già con Azione Giovani, e l’onore di portare avanti un programma ricco di idee innovative per il futuro della nostra città, ampiamente condiviso dallo stesso neo sindaco durante la campagna elettorale; ed, infine, a Daniele e Beniamino un grande augurio per altri 5 anni di buona amministrazione, affinché sia questo il momento opportuno per far valere con forza le proposte e il lavoro di tanti giovani che li sostengono in città e nella provincia di Reggio.
V edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”
Si è conclusa la V edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”, intitolato all’ex consigliere comunale e provinciale prematuramente scomparso.
La kermesse, che ha registrato l’iscrizione di oltre 100 atleti provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia è stata ospitata dallo Sport Village, presieduto da Francesco Violante.
Vincitore della competizione (nella 4° categoria singolare maschile) il reggino Alessandro Dattilo del Circolo Tennis e Vela di Messina, che ha battuto in un’accesa finale Salvatore Caroleo del CT Piromalli di Gioia Tauro.
Per quanto riguarda, invece, la categoria 4NC, il primo gradino del podio è stato conquistato da Emanuele Costa del CT Oppido che ha avuto la meglio su Paolo Barreca del CT “Momenti di Sport” di Gallina.
Alla cerimonia di premiazione, insieme alla famiglia Ciprioti, allo staff organizzativo del Torneo, al presidente dello Sport Village, al delegato provinciale FIT Saro Bellè, al giudice arbitro del Memorial, Pasquale Giordano ed al commissario di campo Marco Bonforte hanno preso parte anche l’assessore comunale all’Ambiente, Tilde Minasi ed il consigliere comunale Beniamino Scarfone.
Inaugurata la mostra “Gioventù Ribelle”.
Inaugurata dal sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, la mostra “Gioventù Ribelle”.
Il percorso espositivo, promosso dal Ministro della Gioventù e dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stato allestito nel foyer del teatro Francesco Cilea, dove resterà sino al 17 luglio.
L’iniziativa giunge in riva allo Stretto dopo l’inaugurazione del novembre 2010, e la tappa di Viterbo: protagonisti di “Gioventù Ribelle” i ragazzi del Risorgimento, i ventenni che, da Goffredo Mameli a Luciano Manara, dalla contessa di Castiglione a Maria Sofia di Borbone, da Carlo Pisacane ai fratelli Cairoli e Bandiera, spesero la propria esistenza nel tentativo di veder realizzato un ideale.
Un viaggio all’interno di una generazione ricostruito attraverso litografie, stampe, documenti personali (lettere, diari, memorie), scritti ufficiali e reliquie dall’alto valore didattico.
Una cerimonia cui hanno preso parte numerosi cittadini, e, tra gli altri, gli assessori comunali Paolo Anghelone, Luigi Tuccio, Demetrio Berna, Walter Curatola; i consiglieri comunali Daniele Romeo, Beniamino Scarfone, Antonio Pizzimenti, Giuseppe Plutino; Massimiliano Lucchesi per il ministro della Gioventù; Salvatore Palermo, presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università Mediterranea, nonché Pasquale Amato, Presidente del comitato provinciale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano che ha illustrato nel dettaglio i contenuti storici dell’esposizione.
“Questa mostra – ha dichiarato il sindaco Arena – narra al visitatore di un’entusiasmante pagina della storia italiana, inglobandola nelle azioni di una gioventù protagonista, di ragazzi che credevano decisamente in un valore importante quale l’unità nazionale, il cui recupero è fondamentale.
E’ prioritario che i giovani assumano, essi stessi, il ruolo che naturalmente appartiene loro divenendo, appunto, protagonisti della vita del nostro Paese e portatori di rinnovamento: solo così potremo guardare al futuro con ottimismo”.
“Il ministro Meloni – hanno poi sottolineato Scarfone e Romeo – volendo realizzare questa mostra, ha inteso dare un messaggio significativo a tutti i giovani italiani, a coloro che vivono la medesima età dei ragazzi che, ovviamente in un’altra epoca, si sono distinti combattendo per un valore in cui credere fermamente, portando avanti i propri ideali e scrivendo una pagina fondamentale della storia del nostro Paese”.
ai nostri ragazzi speciali
“Ai nostri ragazzi speciali”. Questa la dicitura sulle medaglie con le quali il sindaco Demetrio Arena, insieme al consigliere Beniamino Scarfone, ha voluto premiare il gruppo di ballo della “Capriccio Dance” composto da ragazzi diversamente abili.
Accompagnati dai genitori, dagli insegnanti Giovanni Scordo e Francesca Giordano, dai volontari e dai rappresentanti della FIDS Domenico Turro (vice presidente regionale), Salvatore Melchionna (presidente provinciale), Antonino Giordano (consigliere regionale) e Anna Vadalà (segretaria regionale), gli atleti della Federazione sono stati ricevuti nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio.
La motivazione alla base dei riconoscimenti, i pregevoli risultati ottenuti al Campionato Nazionale dove i ballerini reggini hanno conquistato i primi gradini del podio sia nelle danze di coppia (specialità latino – americani) che in quelle di gruppo.
“Non posso che rivolgere i miei complimenti a questi ragazzi – ha detto il Sindaco –. L’attività che l’associazione svolge è meritoria ed impegnativa, ma è altresì ripagata dai risultati e sostenuta da una grande passione. Come Amministrazione Comunale faremo di tutto – ha continuato rivolgendosi ai ragazzi – perché possiate continuare ad allenarvi e partecipare alle gare, portando in alto il nome della Città e continuando ad essere i protagonisti della disciplina che praticate, così da raggiungere traguardi ancor più pregevoli”.
“Questa realtà del nostro territorio – ha poi evidenziato Scarfone – che riesce ad esprimersi positivamente a livello nazionale, superando le difficoltà e riuscendo ad ottenere risultati importanti anche in campo agonistico, non può non essere motivo d’orgoglio per l’intera città: proprio per questo abbiamo ritenuto opportuno omaggiarli e ringraziarli per l’impegno ed il lavoro che li ha portati alla ribalta”.
Beniamino Scarfone su deficit sanitario, fondi Fas e Trenitalia
«Siete stati incapaci di gestire oculatamente le risorse? Adesso trovatele da voi, anche con nuove tasse se è del caso!!! Ed i fondi Fas? Non sono bancomat da usare da parte di chi ha dimostrato storicamente di sperperare denaro pubblico!» Concordo pienamente con quanto scaturito dal Consiglio dei Ministri sul buco della sanità calabrese e non solo. Infatti solo attraverso la responsabilizzazione dei territori si potrà assistere ad una rinascita del sud. Lo sentiamo dire da troppo tempo che la sanità in Calabria è allo sfascio, ma la politica, in modo bipartisan negli anni, non ha mai posto serie azioni volte ad invertire questo pericoloso trend…! Addirittura nonostante i tanti consulenti, commissari, advisor e… bla bla bla… costati milioni e milioni di euro in consulenze… (ma di che?!?) non si riesce a capire neanche a quanto ammonta “questo deficit”. Se, ripeto, sono d’accordo che non possiamo chiedere ancora credito, allo stesso tempo ho la consapevolezza che grazie alla determinazione del Governatore Scopelliti e alla grande forza e dignità del popolo calabrese si riuscirà a uscire fuori dal tunnel (anche se con grossi sacrifici… ahimè siamo abituati!!!). Ma dopo? Poniamo che a breve il Governatore Scopelliti riesca a mettere in campo quelle azioni che servono dimostrando che una “Calabria migliore è possibile”… i fondi che ci sono stati negati e che addirittura, negli ultimi tempi, sono stati destinati ai nostri fratelli del nord ci saranno restituiti? Queste “benedette” risorse destinate allo sviluppo delle aree sottosviluppate (fondi Fas) potremo spenderle? Lungi da me l’intenzione di voler porre guerre di campanile tra nord e sud, dentro e fuori il Pdl e la coalizione di Governo, ma sono sotto gli occhi di tutti, ad esempio, le precarie situazioni in cui versano i trasporti in Calabria che, in conseguenza delle ultime determinazioni di Trenitalia, saranno ancora più gravi. Infatti, oltre a smantellare importanti divisioni ed impianti produttivi, Trenitalia ha predisposto la soppressione di dodici treni a lunga percorrenza dalla Calabria verso Milano e Torino. A destra come a sinistra o al centro… come possiamo stare a guardare? Ieri il Consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno, da me proposto, in appoggio alla vertenza Calabria che i sindacati unitariamente hanno intrapreso contro Trenitalia negli ultimi tempi. Queste scelte aziendali appaiono fortemente ingiuste e penalizzanti per dei territori che, a differenza di quelli del Centro – Nord, hanno ataviche carenze infrastrutturali. Per quel che mi riguarda, su questi temi, penso che nei prossimi mesi si giocherà una partita importante all’interno del Pdl che dovrà dimostrare di essere quel gran partito nazionale “di libertà” e non “delle libertà” di accontentare chi grida di più o chi porta i trattori in piazza. Da dirigente politico e giovane impegnato nelle istituzioni sono sicuro che grazie alla classe dirigente del centro destra, fatta di uomini e donne di equilibrio e determinazione, non serviranno “dei nuovi moti di Reggio” per ottenere quel diritto sacrosanto allo sviluppo ipotecato dalle politiche assistenzialiste susseguitesi dal dopoguerra!

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.